Cosa fare se ci si accorge di essere a rischio bocciatura? Raramente i cattivi risultati scolastici sono una sorpresa a fine anno: annotazioni sul registro che segnalano l’impreparazione, brutti voti durante compiti e interrogazioni sono certamente da considerare campanelli d’allarme. Eppure c’è più di qualcosa che gli studenti e le loro famiglie possono fare per provare a salvare l’anno scolastico: scopriamo insieme cosa.
Se ci si rende conto che le cose non stanno andando per il verso giusto tra gennaio e febbraio, dopo aver ricevuto i risultati del primo quadrimestre, quasi sempre si è ancora in tempo per recuperare migliorando il proprio metodo di studio e dedicando più tempo e attenzione ai compiti a casa, ad approfondire gli argomenti trattati in classe e più in generale alla propria preparazione. Se ciò risulta difficile da soli, una buona idea è chiedere aiuto a insegnanti privati o tutor: alcune realtà che si occupano di formazione forniscono servizi di supporto scolastico intensivo, appositamente pensati per chi ha bisogno di salvare l’anno scolastico. La maggior parte degli studenti che chiedono aiuto e si rimettono in riga dopo un inizio un po’ controverso riescono a continuare l’anno scolastico in maniera soddisfacente, ottenendo buoni risultati ed evitando la bocciatura.
È sempre importante provare a chiedersi, meglio se con l’aiuto di professori e genitori, a cosa sia dovuto lo scarso rendimento scolastico, soprattutto se nonostante ci si impegni ogni giorno si fa fatica a restare al passo. È molto probabile in questo caso che il problema non sia come ma cosa si studia: se l’indirizzo scelto non fa al caso proprio è difficile infatti, pur con tutta la dedizione possibile, ottenere buoni risultati. Il rimedio per salvare l’anno scolastico, e più in generale il proprio percorso formativo, è in questo caso cambiare indirizzo. Molte scuole hanno termini propri per quanto riguarda i trasferimenti che in genere, però, sono sempre consentiti fino a marzo e dopo un esame che serve a verificare che lo studente abbia le competenze di base per affrontare il nuovo percorso scolastico e continuare l’anno potendosi mettere in pari con il resto dei compagni.
Se non si crede di poter migliorare il proprio rendimento scolastico né studiando di più e meglio e né cambiando indirizzo e trovandone uno più a misura per le proprie inclinazioni, l’idea migliore per salvare l’anno è ritirarsi entro il 15 marzo. In questo modo si evita la bocciatura, che è sempre una macchia nel proprio percorso scolastico e che soprattutto può essere moralmente scoraggiante, e si può ripartire quando lo si desidera esattamente da dove ci si è fermati. Vale la pena considerare a proposito che alcune scuole online hanno oggi finestre temporali per le iscrizioni più ampie di quelle tradizionali che permettono allo studente di non dover aspettare molto per riprendere a studiare e recuperare l’anno scolastico per poi sostenere la maturità da privatista, se si tratta del quinto anno di scuola superiore, o semplicemente riprendere il percorso scolastico originario insieme ai compagni negli altri anni.