Studiare e lavorare contemporaneamente può essere faticoso, ma anche molto gratificante quando un buon voto in una verifica o un esame superato con successo premiano i propri sforzi. Prendere il diploma da grandi o iscriversi all’università mentre già si lavora ha poco a che vedere, infatti, col solo procurarsi un pezzo di carta e molto di più col cercare di migliorare sempre se stessi. Qualche piccolo trucco può rendere più semplice studiare e lavorare insieme: scopriamoli insieme.
Scegliere un percorso di studi adatto alle proprie esigenze è importante sempre e tanto più quando si lavora e si ha poco tempo da dedicare a lezioni, studio e compiti a casa, interrogazioni, verifiche. Valutare quale sia l’indirizzo scolastico o universitario che più faccia al caso proprio è, insomma, il primo e più sicuro metodo per riuscire negli studi: materie per cui si ha una certa predisposizione, argomenti che appassionano, temi con cui si ha certa familiarità perché li si tratta al lavoro ogni giorno del resto dovrebbero rendere meno faticoso sedersi a studiare dopo essere tornati dall’ufficio.
L’ultima è la routine classica di molti studenti lavoratori, ma non necessariamente la più efficace: cominciare a studiare stanchi, dopo svariate ore di lavoro, può risultare infatti tutto tranne che produttivo e finire per generare frustrazione. Meglio sarebbe organizzare le proprie giornate in modo da non riservare allo studio solo la parte finale: c’è chi anticipa la sveglia, chi sacrifica la pausa pranzo, chi prova a incastrare lo studio nei tempi morti come l’attesa dell’autobus e gli spostamenti casa-lavoro sui mezzi. Metodo più efficace, se i ritmi lavorativi lo consentono, è dividere la giornata in blocchi dalla durata più o meno ampia da dedicare alternativamente allo studio e alle altre attività quotidiane: questa variante della tecnica del pomodoro consente di sfruttare al massimo i picchi di concentrazione e produttività che si verificano nei primi venticinque minuti in cui ci si dedica a una nuova attività. Quando le scadenze (una verifica, l’esame, la consegna della tesi, eccetera) si avvicinano si può ricorrere al metodo cosiddetto diq che, un po’ come la famosa chiusa degli studenti universitari, è una sorta di maratona di studio che prevede di dedicare ogni minuto possibile durante la giornata a leggere, ripetere, approfondire, ripassare.
Vale la pena considerare, a proposito di tempo per prepararsi agli esami o alle verifiche, che molti contratti prevedono permessi speciali per i lavoratori che studiano e che dal canto loro scuole e università contemplano sessioni di esami straordinarie per gli studenti lavoratori o modalità alternative di verifica del profitto. Tra le prime cosa da fare se si studia e si lavora contemporaneamente, insomma, c’è informarsi sulle agevolazioni a cui si ha diritto. L’alternativa, oggi preferita da molte persone che devono combinare studio e lavoro e che vogliono assicurarsi buoni risultati in tempi brevi, sono scuole e università online: tra i vantaggi che offrono c’è poter seguire le lezioni quando e dove si vuole, prepararsi secondo i propri tempi a verifiche ed esami con il supporto, se lo si desidera, di un tutor dedicato e percorsi formativo-didattici che sono personalizzabili in ogni aspetto.