Come si diventa ottico optometrista e di cosa si occupa esattamente tale figura?

ottico optometrista

Come si diventa ottico optometrista e di cosa si occupa esattamente tale figura?

Il mestiere dell’ottico è moderno e interessante, consente di guadagnare bene e di trovare lavoro piuttosto in fretta. Non tutti sanno bene però come si diventa ottici optometristi. Tale professione rientra fra quelle sanitarie non medicali, cioè l’ottico non è un medico e non suggerisce alcuna terapia. Quello che può fare al massimo è quello di indirizzare il cliente ad una visita medica nel caso durante un controllo parziale individuasse qualcosa che non va bene.

La figura dell’ottico sostanzialmente è quella che si occupa di prescrivere la giusta tipologia di lenti a contatto ai clienti, misurando la vista con visite parziali, scoprendone eventuali difetti. In base alle esigenze la persona, infatti, potrebbe avere bisogno di lenti morbide, rigide, cosmetiche oppure di occhiali da vista. Oltre a questa attività di front office, tale professionista si può occupare anche di maneggiare il materiale in laboratorio e montarlo sulla montatura del cliente a cui venderà la propria prestazione.

Come si fa a diventare ottico?

Per svolgere l’attività di ottico è necessario avere una qualifica specifica di operatore meccanico del settore ottico, ottenendo poi un’abilitazione professionale. Tale corso di formazione è l’Istituto professionale per ottico che va frequentato dopo aver ottenuto un diploma quinquennale standard: si tratta quindi di un secondo diploma che segue programmi ministeriali.

Di base tale corso dura 3 anni, con i quali è possibile lavorare presso negozi o aziende, ma non di lavorare in autonomia. Per lavorare da soli come liberi professionisti o aprire un negozio di ottica è necessario proseguire gli studi per altri due anni. In totale quindi si tratta di un percorso formativo che dura 3+2 anni. Per accorciare i tempi, tuttavia, è possibile fare questa scuola online, accorpando più anni in uno solo e riuscendo nel frattempo, volendo, anche a lavorare. Tali scuole, infatti, consentono di prepararsi a casa semplicemente dotandosi di un computer o un device collegato a internet, così da accedere alla piattaforma e-learning della scuola.

Una volta ottenuto il diploma, per ottenere l’abilitazione alla professione bisognerà sostenere un esame che avrà valore a livello nazionale.

La formazione non basta, deve piacere

È importante sottolineare che per svolgere bene un lavoro non è sufficiente saper fare un lavoro, quindi non bisognerebbe scegliere il proprio percorso formativo in base alla possibilità di lavorare. La prima cosa da valutare è se il tipo di lavoro può piacere o meno, altrimenti ci si ritroverà alla fine a fare una vita professionale infelice. Chi ha invece la passione per il settore può davvero sperare di fare carriera e magari aprire un negozio di ottica tutto proprio.

Chi frequenta l’istituto professionale di ottica e optometria è di solito una persona predisposta allo studio di materie tecnico scientifiche. Oltre alle solite materie umanistiche e scientifiche lo studente dovrà prepararsi in materie come chimica, ottica, ottica applicata, esercitazione lenti oftalmiche, anatomia e igiene, montaggio e molatura lenti.

Se le materie piacciono e si è portati per formarsi e lavorare in questo settore, allora si potrà facilmente reperire un’occupazione in questo settore, lavorando in piccole, medie, grandi aziende sanitarie o aprendo un’attività commerciale che si occupa della vendita di apparecchi ottici. In questo settore poi, è bene sapere che è importante aggiornarsi perché continuano ad uscire nuove tecniche, nuovi materiali, nuovi sistemi correttivi della vista.