Nei mesi di gennaio e di febbraio iniziano le iscrizioni per il nuovo anno scolastico ed iniziano anche le prime statistiche e i primi dati. Si tratta di un momento decisivo nella vita di uno studente, che pone le basi per il suo futuro non solo scolastico e formativo, ma anche lavorativo. Proprio i giorni scorsi il Ministero dell’istruzione e del merito ha rilasciato le statistiche relative alle iscrizioni all’anno scolastico 2023/24. A livello nazionale, i Licei restano ancora la prima scelta degli studenti, con una percentuale del 57,1%. Al secondo posto si trovano gli istituti tecnici, che sono stati scelti dal 30,9% degli studenti. Terzo posto per gli istituti professionali, scelti invece dal 12,1% degli studenti. Per quanto riguarda invece la scuola primaria, il 48,4% delle famiglie ha scelto il tempo pieno (40 ore settimanali), mentre il 31,1% ha scelto l’orario da 27 ore settimanali.
Oltre ai dati nazionali, i singoli Uffici scolastici regionali hanno diffusi i dati regionali delle iscrizioni scolastiche 2023-2024. Comunque, indipendentemente dall’indirizzo desiderato, ogni tipologia di scuola può essere seguita comodamente online e compatibilmente alle proprie esigenze. Anche nel caso in cui si voglia recuperare il diploma anni dopo, ma si abbia già un lavoro o altri impegni.
Restando ai dati regionali, partendo dal nord, in Lombardia, il 59,6% delle famiglie hanno optato per il tempo pieno alla Scuola primaria. Il 28,4%, invece, ha scelto l’opzione da 30 ore settimanali. Nella Scuola Secondaria di I grado, la percentuale di scelta delle 30 ore settimanali è andata per la maggiore, con l’80,1% delle famiglie. Passando alla Scuola Secondaria di II grado, invece, oltre il 50% degli studenti ha scelto il liceo. Discorso simile può essere fatto per altre regioni come il Piemonte, il Veneto e l’Emilia-Romagna. Al primo posto si trovano sempre i licei e al terzo posto gli istituti professionali.
Di pari passo alla scelta della scuola, c’è anche il processo in sé di iscrizione. In Emilia-Romagna l’86% delle famiglie ha seguito direttamente la procedura di iscrizione online e solo il 14% si è rivolto alle segreterie scolastiche.
Procedendo verso l’Italia centrale, in Toscana si è assistito a una diminuzione delle iscrizioni alla scuola secondaria di primo grado. Sono state registrate almeno 1200 iscrizioni in meno. Anche in questa regione, comunque, i Licei la fanno da padrone. Il 56% degli studenti toscano ha scelto di frequentare il liceo. Gli istituti tecnici sono stati scelti da circa il 30% degli alunni e i professionali dal 14% circa. Ulteriore rialzo, in Sicilia, nella scelta dei Licei: si passa infatti dal 61% al 63% (ben superiore alla media nazionale del 57% circa). Se la percentuale di iscrizione al liceo è aumentata del 2% circa, le iscrizioni agli istituti tecnici sono diminuite dell’1%, scendo al 25,9% degli studenti. Un calo simile si è registrato anche nell’iscrizione agli istituti professionali con l’11,1%.