L'Esame di Stato 2025 rappresenta per migliaia di studenti italiani il traguardo conclusivo del percorso scolastico delle superiori. È un momento carico di aspettative, emozioni e – inevitabilmente – un po' di tensione. Ma sapere chi avrai davanti, come si svolgeranno le prove e cosa aspettarti dalle commissioni può fare davvero la differenza nel modo in cui ti prepari e affronti queste settimane cruciali. Vediamo insieme tutti gli aspetti più importanti da conoscere.
L'Esame di Stato 2025 è articolato in tre momenti fondamentali: la prima prova scritta, la seconda prova scritta, e infine il colloquio orale. La prima prova, di italiano, è nazionale e uguale per tutti gli indirizzi; viene preparata dal Ministero dell’Istruzione. La seconda prova varia invece in base all’indirizzo di studi e viene elaborata, anche questa, dal Ministero. Il colloquio si svolge in presenza davanti alla commissione e prevede la discussione di un elaborato, domande su diverse discipline e riflessioni su esperienze trasversali svolte durante l’anno.
Durante le prove scritte, saranno presenti sei commissari e un presidente di commissione. Alcuni di questi saranno interni, cioè insegnanti che già conosci e che ti hanno seguito durante l’anno, mentre altri saranno esterni, nominati dal Ministero. Anche il presidente sarà esterno. La presenza dei commissari è fondamentale per garantire la regolarità della prova, ma anche per assistere in caso di necessità. È possibile uscire per andare in bagno durante le prove, ma dovrai essere accompagnato e autorizzato: non potrai portare con te dispositivi elettronici o appunti.
Per quanto riguarda gli strumenti consentiti, variano a seconda della prova. Per italiano puoi portare con te solo dizionari cartacei (se previsti), mentre nella seconda prova – ad esempio nei licei scientifici – è generalmente consentito l’uso della calcolatrice non programmabile. Tutti gli strumenti permessi sono indicati nella circolare ministeriale e spiegati chiaramente dal tuo istituto prima dell’esame.
Un punto molto importante riguarda le regole contro la copiatura: se uno studente viene sorpreso a copiare, a usare dispositivi elettronici, o a consultare materiale non autorizzato, rischia l’annullamento della prova, e quindi non potrà superare l’esame. I controlli sono severi e la vigilanza è attiva: è meglio giocare pulito e affidarsi alla propria preparazione.
La commissione d’esame è composta da sei docenti più un presidente, per un totale di sette membri. Tre dei commissari saranno interni e quindi insegnanti che ti hanno seguito nel corso dell’anno scolastico. Gli altri tre saranno esterni, scelti dal Ministero, così come il presidente. Questo equilibrio è pensato per garantire allo stesso tempo continuità e imparzialità: da un lato ci sono insegnanti che ti conoscono e possono valutare il tuo percorso complessivo, dall’altro ci sono figure esterne che offrono una valutazione oggettiva delle tue competenze.
Il presidente di commissione ha un ruolo di supervisione e coordinamento: si assicura che tutto si svolga nel rispetto delle regole, interviene in caso di problemi e rappresenta il punto di riferimento per ogni decisione ufficiale.
Uno dei momenti più attesi dagli studenti è proprio la pubblicazione dei nomi dei commissari. Questo avviene generalmente tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, e può variare leggermente da regione a regione. Quando l’Ufficio scolastico territoriale comunica i nomi, ogni istituto li pubblica e li rende disponibili agli studenti. In quel momento, puoi finalmente sapere chi sarà a esaminarti e iniziare a prepararti in modo mirato, soprattutto per il colloquio orale.
Avere informazioni precise su come è strutturato l’esame, su quali regole devi rispettare, e su chi saranno i tuoi esaminatori, ti permette di affrontare questa sfida con maggiore tranquillità e fiducia. Non si tratta solo di studiare: si tratta anche di capire il contesto, rispettare le procedure e usare le informazioni a tuo favore.
Ricorda: l’Esame di Stato è un momento importante, ma non è una trappola. I commissari – anche quelli esterni – non sono lì per metterti in difficoltà, ma per valutare il tuo percorso in modo serio e rispettoso. Preparati, informati e credi nelle tue capacità: il resto verrà da sé.