La scuola ai tempi del Coronavirus: la didattica online e il diplomarsi da casa

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La scuola ai tempi del Coronavirus: la didattica online e il diplomarsi da casa

Il periodo di chiusura delle scuole, il primo provvedimento di fronte all’emergenza causata dalla pandemia del Coronavirus, è stato ancora prolungato di 30 giorni. Anziché tornare sui banchi all’inizio di aprile, quindi, si va a maggio, se tutto va bene.

Voci indiscrete dicono in realtà che facilmente non si tornerà più fra i banchi e per questo sono in tanti a temere sulla preparazione dei propri ragazzi in questa seconda metà di anno accademico. I dubbi sono ancora più sentiti se si pensa che a chi dovrà sostanzialmente diplomarsi da casa o prepararsi in autonomia. Le quinte classi quest’ anno, infatti, dovranno fare l’Esame di Stato che, peraltro, sarebbe stato il primo nella nuova formula.

Si procede intanto con la didattica online, ma gli Esami saranno in istituto

Nel giro di qualche settimana gli istituti scolastici si sono organizzati per rispondere all’attuale emergenza e alla conseguenza sospensione delle lezioni spostando la didattica sul web. Utilizzando, cioè, tutti quanti gli strumenti a disposizione per studiare da casa. Purtroppo il sistema però non è sempre all’altezza delle aspettative perché tante scuole non hanno gli strumenti. Se le scuole online infatti sulla didattica via web attraverso una piattaforma e-learning basano tutto (o quasi), e diplomarsi da casa è normale, gli istituti tradizionali non erano pronti a questa situazione.

In qualche modo comunque, con grande fatica sia di docenti che di studenti, qualcosa si sta facendo, anche se è probabile che non sia affatto all’altezza per una preparazione d’eccellenza. In tanti casi gli studenti devono essere online, ma non necessariamente saranno davvero davanti a pc. Oltre a questo in molti casi non hanno la possibilità di interagire con l’insegnante, potendo solo limitarsi ad ascoltare. In questi termini diciamo che una buona e importante parte di lavoro passa in mano ai genitori, che però sono anch’essi in difficoltà ad affrontare la situazione e, di conseguenza, non sempre riescono a farlo.

Sicuramente lì dove l’organizzazione didattica a distanza è ben strutturata saranno in tanti a pensarci davvero a proseguire gli studi in quel modo, iscrivendosi magari alla medesima scuola online. La didattica online per chi non finirà la scuola a giugno, cioè non otterrà il diploma ma passerà all’anno successivo, proseguirà probabilmente per tutta l’estate in modo da fornire un punto di appoggio e di riferimento ai ragazzi che da metà febbraio sono a casa “da soli”.

Maturità 2020 Coronavirus: bisognerà diplomarsi da casa?

Questa è la domanda che tanti si fanno con preoccupazione: la maturità 2020 Coronavirus a parte, si fa per dire, come sarà? Le risposte in chiaro, nero su bianco, quelle cioè ufficiali devono di fatto ancora arrivare. Il Ministero dovrebbe parlarne nei prossimi giorni: si attende infatti in Senato la parola del Ministro Azzolina.

L’Esame di Stato 2020 così com’era stato pensato probabilmente non ci sarà: la preparazione non può essere stata infatti equiparabile a quella in classe, tranne che nel caso delle scuole online (che già utilizzano tale didattica). Si avrà quindi una versione, per così dire, light del Esame dove non ci saranno commissari esterni, visto che l’unico esterno sarà il presidente di commissione probabilmente. Resta la struttura delle prove che vede 2 scritti e l’orale finale. Altri dettagli si avranno comunque nei prossimi giorni.