Come cambia la Maturità 2020 con la pandemia: l’ordinanza del Ministero

Come cambia la Maturità 2020 con la pandemia: l’ordinanza del Ministero

Che con il Coronavirus quest’anno si sarebbe concluso in modo del tutto anomalo lo avevamo già capito, solo che nessuno sapeva esattamente quale sarebbe stata la scelta finale del Ministero. Di settimana in settimana le cose si sono tuttavia andate definendo, benché mai ovviamente in modo non definitivo poiché cambiasse lo scenario epidemiologico, cambierebbero di certo anche le scelte attualmente fatte. A momento però il Ministero dell’Istruzione, rappresentato oggi da Lucia Azzolina, ha preso la sua decisione.

Ai tempi del Coronavirus la scuola risponde puntando innanzitutto sulla sicurezza degli studenti, senza invalidare l’Esame di Stato e senza dimenticare di tenere conto degli sforzi fatti nell’ultimo triennio scolastico. A discapito di quanto qualcuno potrebbe pensare la struttura “d’emergenza” della Maturità 2020 non sarà una Maturità di serie B o “non fatta”, ma solo una Maturità diversa, fatta in una situazione complessa, dove però ogni studente avrà l’occasione di dimostrare quello che vale, come in un normale altro Esame di Stato.

Come sarà la Maturità 2020?

È uscita da poco l’ordinanza ministeriale che definisce quali saranno le modalità d’esame per la Maturità 2020. L’Esame per quest’anno sarà orale ed i colloqui inizieranno a partire dalle 8:30 del 17 giugno 2020. Niente prove scritte, quindi, anche se gli argomenti delle stesse saranno in qualche modo argomento del colloquio.

Tutti gli studenti saranno ammessi alle Prove d’esame. Nessun regalo, però, anche perché oggettivamente di norma gli ammessi superano il 96% della totalità degli studenti del quinto anno. Dopotutto queste settimane non sono state facili, anzi, le difficoltà delle famiglie e dei ragazzi sono risapute ed evidenti e non si può di certo non tenerne conto.

È chiaro che la prova, la tensione, le domande verranno fatte regolarmente e senza sconti per nessuno. La prova, come detto, sarà orale di fronte ad una commissione di 6 membri interni e ad un presidente esterno.

Più crediti per l’andamento scolastico del triennio

Senza scritti a completare i consueti 100 punti che costituiscono la maturità si è dovuto ovviamente adeguare il sistema di calcolo della votazione dell’Esame di Stato. Per ovviare alla mancanza del punteggio dei test scritti si è aumentato il punteggio attribuito all’ultimo triennio: i punti di credito sono aumentati da 40 a 60 di cui al quinto anno saranno massimo 22. In questo modo si è potuto riadattare il sistema, dando comunque il giusto peso al percorso scolastico fatto.

Il colloquio orale quindi peserà al massimo 40 punti. Il massimo punteggio in questo modo sarà il classico 100/100. La lode permane come nella normalità ed è a discrezione della commissione d’esame.

Il colloquio orale: l’esame unico di Maturità

L’esame quest’anno sarà tutto orale, come detto, e verterà su una lista di argomenti che verrà presentata entro maggio dal Consiglio di classe. Il colloquio sarà introdotto dalla presentazione dello studente di una tesina elaborata sulle discipline di indirizzo, concordata dai docenti e comunicata allo studente il 1 giugno.

Si procederà poi a delle domande in sostituzione della Prima e della Seconda prova: verrà presentato allo studente un breve testo relativo alla Letteratura Italiana del quinto anno e poi un altro materiale per un’altra domanda. A chiudere il colloquio vi saranno le descrizioni delle esperienze fatte nei “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento” ed il quesito ad argomento “Cittadinanza e Costituzione”, per la parte svolta a scuola.