Calendario scolastico 2022-2023: a settembre 2022 moltissimi gli studenti che si prepareranno online

Per il nuovo anno scolastico 2022-2023 gli studenti ricominceranno a tornare nelle classi a partire dal 5 settembre 2022 ; a partire sarà la provincia di Bolzano, proseguendo poi con le date del 12, del 13, del 14, del 15 e del 19 settembre a seconda della regione di appartenenza. Quello che si prospetta è un anno scolastico di ripresa, dopo le mancanze dovute alle problematiche causate dall’andamento altalenante della pandemia. Dunque si spera che il nuovo anno scolastico possa riprendere in presenza e continuare così fino al termine. È vero anche che nessuno al momento può avere assoluta certezza di questo, e data la disorganizzazione dimostrata da molti istituti tradizionali nei tempi di pandemia, sono molti gli studenti che a settembre 2022 si prepareranno online.

Festività e vacanze calendario scolastico 2022-2023

Sperando in una ripresa quanto più normale della didattica, il calendario per il nuovo anno scolastico prevede vacanze natalizie a partire dal 23 o dal 24 dicembre 2022 (a seconda della regione) fino al 6 o al 7 gennaio 2023, per la gioia di molti studenti. Per ciò che riguarda invece le vacanze di Pasqua, queste ultime sono previste da giovedì 6 o da sabato 8 aprile a lunedì 10 o martedì 11 aprile 2023. In fine, in alcune regioni sono previste anche vacanze di Carnevale dal 20 al 26 febbraio variabili però a seconda della regione di appartenenza. A queste date devono poi essere aggiunti gli altri giorni festivi ed eventuali ponti in programma. L’anno scolastico si chiuderà poi dal 7 al 16 giugno 2023.

Recupero di 2 anni in uno con le scuole online

Come anticipato all’inizio, sono molti gli studenti che a settembre si prepareranno online per diversi motivi. Uno dei primi motivi riguarda la bocciatura, un avvenimento spiacevole che può portare lo studente ad abbattersi ancora di più e a non riuscire a raggiungere i propri obiettivi scolastici. Sono molti infatti gli studenti che hanno risentito molto delle lacune dell’istruzione tradizionale dovute a un’inadeguata organizzazione durante la pandemia, e che oggi si ritrovano dunque con una bocciatura sulle spalle.

Con una scuola online è possibile risolvere il problema con un programma personalizzato che permette di recuperare ben 2 anni scolastici in uno solo, ritornando dunque alla pari dei propri compagni superando l’esame di idoneità al termine dello studio. Un’ ottima opportunità che molti studenti a settembre coglieranno per non perdere anni scolastici e continuare il proprio percorso di studi senza ulteriori intoppi.

Scuola online per una formazione migliore

Un altro motivo per cui molti studenti per il prossimo anno scolastico sceglieranno scuole online risiede proprio nelle caratteristiche e nei vantaggi di queste ultime. Le scuole online permettono infatti di studiare comodamente a distanza con mezzi e tecnologie puntuali e innovative. Vengono offerte videolezioni, dispense, piattaforme dedicate e un supporto costante per portare avanti i propri studi in maniera efficiente, ottimizzando i propri tempi e riuscendo a portare avanti anche molte più attività. A differenza delle scuole tradizionali, non adeguatamente formate e attrezzate per affrontare la dad, con una scuola online la didattica a distanza è sinonimo di efficacia, attenzione e appagamento.

Sono molti gli studenti che ogni anno, per motivazioni variabili, si ritrovano con un rendimento scolastico basso tale da portarli alla bocciatura. Perdere così un anno di scuola e ritrovarsi a doverlo ripetere non fa piacere a nessuno, ecco perché è possibile trovare una soluzione anche quando sembra tutto perduto. Con la scuola online, infatti, è possibile recuperare 2 anni scolastici in uno solo, rimanendo alla pari dei propri compagni nonostante la bocciatura al proprio istituto scolastico. Scopriamo come.

Scuola online 2 anni in 1

Come già accennato, in caso di bocciatura è possibile affidarsi a una buona scuola online per recuperare ben 2 anni scolastici in uno solo. Questo è possibile perché il piano didattico dell’anno scolastico viene totalmente personalizzato al fine di permettere allo studente di prepararsi sulle materie di due anni scolastici e recuperare così l'anno perso. Il tutto comodamente a distanza, da casa propria, e con il giusto affiancamento per mettere in atto un metodo di studio efficace e produttivo.

Si tratta di un’enorme opportunità per tantissimi studenti: pensiamo anche solamente a tutti i ragazzi che si ritrovano a essere bocciati non potendo così svolgere il proprio esame di maturità accanto ai compagni e agli amici conosciuti nel corso degli anni. Questo può essere motivo di grande sconforto per gli studenti, ma grazie alla scuola online è possibile recuperare l’anno e poter così affrontare l’esame di Stato insieme ai propri compagni.

Come recuperare l’anno scolastico prima della quarta superiore

Prima di tutto è importante specificare che i classici istituti statali di scuola superiore hanno l’obbligo di seguire il programma ministeriale, e dunque non possono permettersi di accorpare i programmi di due anni in un solo anno scolastico. Le scuole online riconosciute dal MIUR, invece, offrono proprio questa opportunità, e nel caso in cui si venga bocciati prima del quarto anno di scuola superiore è perciò possibile studiare online con videolezioni e supporto costante, per recuperare le lacune pregresse e avanzare poi con il programma di studi dell'anno successivo.

Per fare un esempio concreto, laddove si venga bocciati al terzo anno di scuola superiore, con la scuola online, attraverso un programma personalizzato, è possibile portare avanti in un solo anno sia il programma del terzo che del quarto anno, per essere così ammessi al quinto anno di scuola superiore nell’anno scolastico successivo, al pari dei propri compagni. Ovviamente, per accedere alla classe successiva è necessario sostenere l’esame di idoneità.

Recuperare l’anno scolastico per avere accesso alla maturità

Nel caso in cui la bocciatura arrivi al termine del quarto anno di scuola superiore, invece di dover ripetere di nuovo l’anno, con la scuola online è possibile portare avanti un programma personalizzato per affrontare in un solo anno sia il quarto che il quinto anno di scuola superiore. Al termine, al posto del consueto esame di idoneità, si potrà accedere all’ esame di Stato insieme ai propri compagni. È comprensibile anche che l'impegno di dover affrontare gli ultimi due anni di scuola superiore nella metà del tempo possa spaventare, ma in realtà grazie alla totale personalizzazione dello studio, tale traguardo risulta fattibile e alla portata di tutti.

La maturità è un passaggio molto importante per ogni studente, un punto di arrivo e allo stesso tempo un punto di inizio per la creazione del proprio futuro. Affrontarla in maniera corretta è il primo passo affinché tutto vada secondo i piani, senza sorprese dell’ultimo minuto o crisi di panico che possono comprometterne il risultato. Il momento che crea maggiore tensione negli studenti è l’ esame orale, che generalmente avviene qualche giorno dopo il termine degli esami scritti. In questa fase è importante avere il giusto spirito e non lasciarsi sopraffare dalle emozioni.

Esame orale maturità 2022

Per ciò che riguarda i regolamenti del 2022 per l’esame orale di maturità, quest’anno al colloquio ogni studente si ritroverà davanti una commissione composta da sei commissari interni e un presidente della commissione esterno. È importante sapere questo perché molte volte l’idea di poter avere davanti a sé professori conosciuti e consapevoli di tutto il percorso dello studente negli anni di scuola superiore, può essere molto d’aiuto. Detto questo, l’esame orale consisterà in una prima parte dedicata all’analisi di un determinato materiale scelto dalla commissione stessa, ovvero un documento, un progetto, un problema, o un testo.

Poi, nel corso dell’esame, lo studente candidato deve riuscire a dimostrare di aver acquisito le dovute competenze in merito ai metodi e ai contenuti delle singole discipline del programma didattico dell’ultimo anno, rispondendo dunque alle domande che verranno proposte dalla commissione. Infine, lo studente sarà chiamato ad analizzare tramite elaborato multimediale o relazione, le diverse esperienze fatte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. Quest’anno in merito alla valutazione dell’esame orale, quest’ultimo potrà essere valutato fino a 25 punti.

Consigli per affrontare al meglio il colloquio orale

Dopo aver visto in cosa consiste per quest’anno il colloquio orale per l’esame di maturità, vediamo alcuni consigli per affrontarlo al meglio. Prima di tutto, il consiglio più importante e forse anche quello più scontato è cercare di arrivare davanti alla commissione quanto più preparati possibile, in termini di studio e competenze acquisite. Detto questo, è importante comprendere anche che nonostante l’ansia generata da questo tipo di esame, in realtà quest’ultimo non rappresenta il tutto o niente, o il momento fatidico in cui ci si gioca tutto il percorso scolastico.

L’esame orale è soltanto una verifica finale delle competenze acquisite, il cui risultato va a unirsi a quelli degli esami scritti e soprattutto al rendimento e ai crediti acquisiti durante gli anni scolastici. Questo colloquio andrebbe dunque visto come la possibilità di chiudere il proprio percorso di scuola superiore dimostrando di essere scresciuti, e di aver maturato non solo competenze didattiche ma anche, e soprattutto, metodi e atteggiamenti adatti ad affrontare ciò che verrà in seguito.

Proprio per questo, è importante (per quanto complicato) cercare di rilassarsi prima dell’esame, non lasciarsi sopraffare dalle emozioni del momento e continuare a pensare alle proprie capacità sempre in positivo. Davanti alla commissione non dimostratevi titubanti, cercate di essere sicuri di voi stessi e dei vostri progetti, e fate del vostro meglio. La vera vita inizierà fuori da quella scuola, e non sarà certo un esame di maturità a potervi fermare.

Ogni anno, al temine dell’ultimo anno di scuola superiore, migliaia di studenti si accingono ad affrontare il tanto temuto esame di maturità, un momento di passaggio molto importante che rappresenta la conclusione di un percorso e l’inizio di quello a seguire. Le regole in merito alle prove da affrontare cambiano ogni anno in base alle diverse direttive provenienti dal Ministero dell’Istruzione, per questo vogliamo proporvi nel dettaglio quello che sarà il funzionamento della prima prova esame di Stato 2022.

Prima prova esame di Stato: lo scritto

La prima prova dell’esame di maturità è una prova scritta di italiano, che per quest’anno verrà svolta in maniera abbastanza tradizionale con ben sette tipologie di tracce tra le quali lo studente dovrà scegliere quella più adatta in base alla propria preparazione e attitudine. Tali tracce saranno suddivise in due tracce di tipologia A, ovvero analisti del testo; tre tracce di tipologia B, ovvero testo argomentativo; e due tracce di tipologia C, ovvero tema di attualità. La prova quest’anno si svolgerà per tutti il 22 giugno, e consisterà appunto nella scelta di una delle tracce da elaborare poi come previsto, in un tempo massimo di 6 ore.

L’unico compagno di viaggio per la prova sarà il dizionario di italiano, unito (si spera) a una buona preparazione ortografica e le competenze necessarie alla creazione di un buon elaborato. Lo scopo principale di questa prova è verificare la padronanza dello studente in merito alla lingua italiana, per questo è fondamentale fare attenzione all’ortografia ed evitare errori di distrazione. Oltre ovviamente, a dover cercare di dimostrare per quanto possibile le proprie capacità espressive, logico-linguistiche, critiche e creative.

Scegliere la traccia della prima prova

Alla prima prova scritta dell’esame di maturità, il primo passaggio fondamentale è scegliere la traccia più adatta alle proprie capacità. Le tracce sull’analisi del testo vedranno un testo in prosa e uno di poesia: scegliendo uno di questi due si viene dunque chiamati alla comprensione, analisi, interpretazione e approfondimento del testo stesso. Lo studente in tal caso deve infatti produrre un riassunto del contenuto del testo, rispondere a precise domande in merito agli aspetti formali, stilistici e strutturali del testo, e scrivere una breve riflessione sul tema stesso della traccia scelta.

Le tracce sul testo argomentativo possono riguardare diversi ambiti: letterario, artistico, filosofico, storico, sociale, tecnologico, scientifico, o economico. Ogni traccia propone dunque un tema centrale accompagnato da un documento o un estratto testuale. Il candidato scegliendo una delle tracce proposte in merito al testo argomentativo deve dunque deve sviluppare un testo argomentativo incentrato su una propria tesi con esempi a supporto della propria opinione e allo stesso tempo delle antitesi da confutare.

Infine, le tracce in merito al tema di attualità vedono proposti argomenti vicini alle esperienze personali degli studenti. Viene dunque richiesto di scegliere la traccia in base al tema e produrre un elaborato critico riflettendo proprio sul tema proposto con l’aiuto degli stessi documenti proposti dal MIUR. Per questa tipologia di traccia è importante fare riferimento al proprio bagaglio culturale, alle competenze acquisite, alle informazioni personali che si possiedono e alle proprie esperienze in merito al tema trattato.

Le famiglie che optano per l’educazione parentale lo fanno per rispettare i tempi di apprendimento del singolo bambino, e anche gli spazi della famiglia. Si ritiene che, almeno relativamente al proprio figlio, l’apprendimento all’interno dell’istituzione e in gruppi pi o meno numerosi non sia la forma migliore, e si decide quindi per un percorso più individualizzato.

Altre volte invece la scelta dell’ homeschooling può essere di tipo logistico e organizzativo. Chi vive in paesi molto isolati, può trovare disagevole affrontare un viaggio quotidiano per raggiungere il plesso scolastico. Oppure la famiglia si trasferisce spesso per motivi di lavoro, e risulta più continuativo seguire una istruzione personalizzata piuttosto che cambiare spesso scuola. O ancora possono intervenire questioni di salute, che spingono a tenere il bambino in un ambiente familiare almeno per un periodo.

Qualsiasi sia il motivo, ricorrere all’educazione parentale è una scelta importante, che può avere indubbi vantaggi, ma richiede una certa organizzazione. A partire dalla preparazione scolastica dell’alunno stesso, soprattutto in previsione dell’esame di terza media.

La preparazione scolastica di chi fa educazione parentale

Proprio perché è un percorso personalizzato, non c’è una regola univoca per organizzare un percorso di educazione parentale; alcuni genitori decidono di occuparsi in prima persona dell’apprendimento del figlio, altri si fanno supportare per parte delle materie, altri ancora decidono di demandarlo a insegnanti professionisti.

Qualsiasi sia il percorso, è una buona idea appoggiarsi a insegnanti esperti almeno in previsione dell’ esame di Stato per la licenza media. Ci sono diverse opzioni, come per esempio organizzare piccoli gruppi di studenti con un unico insegnante, ricreando una piccola scuola. Oppure optare per un rapporto 1 a 1, con l’insegnante che viene a casa.

Un’altra opzione molto interessante è la scuola online. Ora che le lezioni in DAD sono state sdoganate, i bambini sono facilitati nel seguire le lezioni attraverso il computer. Inoltre, non è necessario organizzare intere giornate di studio, riproponendo lo stesso modello scolastico. E’ possibile organizzarsi per alcune ore suddivise durante la settimana, in base alle esigenze della famiglia. Poi per i compiti e lo studio potranno intervenire i genitori.

Come si svolge l’esame per chi studia a casa

L’esame per chi fa homeschooling non è diverso da quello dei ragazzi che frequentano abitualmente la scuola. Si tratta sempre di preparare un elaborato, che riguardi diverse materie in un percorso interdisciplinare, e poi presentarlo durante un colloquio di fronte alla commissione composta dal corpo docenti.

La novità, datata anno scolastico 2020-2021, è il fatto che l’argomento dell’elaborato sarà scelto con gli insegnanti anche per quanto riguarda chi fa istruzione parentale. Ci saranno quindi alcuni incontri precedente l’esame stesso, così da cominciare a creare una base di conoscenza e di dialogo. Gli incontri saranno organizzati, per quanto riguarda modalità e numero, in autonomia dalla scuola, anche in base alle esigenze della famiglia. In seguito, il giorno previsto per l’esame il candidato seguirà la stessa procedura prevista per gli altri alunni.

Questo dovrebbe essere un primo approccio con gli insegnati, che renda più sereno il ragazzo al momento della prova d’esame, e lo introduca nell’ambiente scolastico, che con tutta probabilità seguirà al momento della scelta della scuola superiore.

Entro giugno 2022 diverse migliaia di studenti affronteranno l’esame di Maturità. Sarà la prova conclusiva di un anno in cui si è cercato di garantire la continuità della scuola in presenza, fatto su cui il Governo ha puntato molto per garantire il ritorno verso una normalità di cui abbiamo tanto bisogno.

Non sono mancate tuttavia le difficoltà per questi studenti che ora si troveranno ad affrontare una Maturità più complessa, in cui torneranno le prove scritte. Questo argomento ha diviso l’opinione di insegnanti, studenti e genitori. Dai sondaggi risulta infatti che I primi siano in prevalenza favorevoli, mentre studenti e genitori, ma anche dirigenti scolastici, avrebbero preferito anche quest’anno una prova d’esame più semplificata.

Quali sono le prove d’esame

La prima prova scritta sarà uguale per tutti e sarà la prova d’Italiano. Gli studenti che saranno ammessi all’esame dovranno presentarsi il 22 giugno alle 8.30 e potranno scegliere una delle sette tracce proposte, appartenenti a tre diverse tipologie: analisi e interpretazione di un testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo e riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Il tempo a disposizione per terminare l’elaborato sarà di 6 ore.

La seconda prova scritta, che si svolgerà il giorno seguente, sarà diversa per ciascun indirizzo e verterà su una fra le discipline caratterizzanti il percorso di studio. La predisposizione di questa seconda prova sarà affidata ai singoli istituti, per far sì che venga tenuto conto del programma effettivamente svolto, in considerazione dell’emergenza sanitaria. Entro il 22 giugno saranno gli insegnanti della materia oggetto del secondo scritto interni alla commissione, a presentare tre tracce, fra le quali il giorno 23 sarà estratta quella su cui verterà la prova.

La terza prova è quella orale e consiste in un colloquio multidisciplinare che prenderà spunto da un materiale scelto dalla Commissione, ovvero un documento, un progetto, un problema o un testo. Gli studenti dovranno dimostrare di avere appreso le materie insegnate, di avere competenze nell’ambito dell’Educazione civica, e anche di quella che un tempo si chiamava alternanza scuola-lavoro, e oggi è conosciuta con la sigla PCTO.

Commissione d’esame e voto finale

Le commissioni d’esame saranno composte da due sottocommissioni, in ciascuna delle quali vi saranno sei docenti interni, scelti dal consiglio di classe. Fra loro dovranno essere presenti gli insegnanti delle discipline su cui verteranno le due prove scritte. Il presidente della commissione, unico per le due sottocommissioni, sarà il solo membro esterno all’istituto. Attualmente non è stato ancora completato l’elenco dei presidenti di commissione, i cui nomi si conosceranno a fine mese o inizio giugno.

Il voto finale sarà sempre in centesimi, ma un elemento di novità sta nelle quote di punteggio che possono essere così riassunte:

  • credito scolastico – con un valore fino a 50 punti
  • prima prova scritta d’Italiano – fino a 15 punti
  • seconda prova scritta nella disciplina d’indirizzo – fino a 10 punti
  • colloquio – fino a 25 punti

Potranno inoltre essere assegnati altri 5 punti bonus, a discrezione della commissione, per alzare il voto finale dello studente. Per gli elementi più brillanti è prevista anche la lode.

Si avvicina a grandi passi l’estate e con essa ritornano, puntuali, gli esami di maturità. Quando si conosceranno  le materie previste per la seconda prova della maturità 2022? Comincia a vedere di cosa si tratta.

 

La seconda prova di maturità è il secondo scritto dell'esame di Stato. E’ importante perché serve per verificare le competenze degli studenti nelle materie di indirizzo, dette anche caratterizzanti, insomma quelle più importanti di ciascun corso di studio. Gli studenti quindi attendono con ansia di sapere quali sono

 

Maturità 2022, quando la seconda prova

La seconda prova della maturità 2022 si svolgerà in tutta Italia il 23 giugno; come detto, le tracce saranno diverse a seconda dell'indirizzo di studio. C’è una novità: solo per quest'anno, non sarà il Ministero dell’istruzione a decidere su quali argomenti verterà lo scritto, ma il compito toccherà alle commissioni interne a ciascun istituto. Il Ministero, tra le materie di indirizzo, ne sceglierà due che faranno parte della seconda prova.

 

Quando escono le tracce

I docenti titolari delle materie scelte dal Ministero hanno il compito di preparare tre tracce entro il 22 giugno. Dovranno farlo sulla base delle informazioni contenute nei documenti redatti dal consiglio delle classi coinvolte nella maturità. Tra le tre proposte ne verrà sorteggiata una il 23 giugno, ovvero proprio giorno dello svolgimento della seconda prova scritta.

 

Gli strumenti che possono utilizzare gli studenti

A seconda dell'indirizzo di studio, gli studenti avranno la possibilità di utilizzare alcuni strumenti durante la seconda prova. Per quanto riguarda il liceo classico, ad esempio, il vocabolario di latino e quello di greco, le calcolatrici per il liceo scientifico (esiste una lista di calcolatrici ammesse, ovviamente non si potranno usare gli smartphone e le relative App) e altri strumenti in base alla scuola frequentata.

 

Maturità 2022, durata delle prove

Quanto durerà la seconda prova? In linea generale la seconda prova si svolgerà in un giorno con una durata massima di 6 o 8 ore a seconda dell’indirizzo di studi. La prova del liceo classico, ad esempio, ha una durata massima di 6 ore.

Ci sono però prove ben più lunghe: per i licei artistici è previsto addirittura in un massimo di tre giorni, per 6 ore al giorno (escluso il sabato). Sono richiesti fino a due giorni per il liceo musicale e coreutico. Il Ministero dell’istruzione, comunque, ha imposto alle scuole di specificare la durata della seconda prova in fondo alla traccia. Ci sarà anche il numero di ore minimo per la prova, dopo il quale, se lo studente ha terminato il compito, può uscire da scuola.

 

Maturità 2022, correzione delle prove e punteggio

Subito dopo la fine delle prove, comincerà la correzione delle stesse da parte dei docenti delle commissioni interne. Potranno attribuire un massimo di 10 punti.

Anche per la Maturità 2022 non mancano online numerosi siti, blog, video e spazi Social dedicati alle news, a consigli e aggiornamenti per gli oltre 500mila maturandi. Puoi fare una ricerca attraverso un motore di ricerca per capire cosa offre il web e soprattutto cosa ti serve per preparati al meglio. Non mancano, infatti, gruppi su Facebook, Instagram e Telegram.

Dopo aver terminato un certo livello di studi, l’iscrizione alla scuola successiva è sempre un passo molto importante, soprattutto quando si passa dall’ambiente delle scuole medie alle scuole superiori. Per cercare di facilitare questo passo importante per la vita di ogni studente vediamo insieme come è possibile effettuare le iscrizioni scuola per l’anno 2022/23 e quali scuole risultano ad oggi essere le scelte principali degli studenti.

Come iscriversi alla scuola superiore

Per iscrivere il proprio figlio alla scuola superiore basta semplicemente compilare e inoltrare la domanda d’iscrizione alla scuola scelta. Questo avviene completamente online con un’identità digitale attraverso il sistema del Ministero dell'Istruzione. Ricordiamo che, nelle domande per il primo anno delle scuole superiori, deve essere indicata una sola scuola, tuttavia si possono anche indicare fino ad altri due istituti rispetto a quello prescelto.

Dopo aver inviato la domanda, quest’ultima viene inoltrata alla scuola indicata come prima scelta, la quale deve poi confermarne l'accettazione. Nel caso in cui, invece, non vi siano più posti disponibili nella scuola di prima scelta, il Ministero indirizza la domanda alla scuola indicata come seconda scelta. Nel caso in cui lo studente, una volta iniziata la scuola, decida di cambiare indirizzo o istituto, questo è possibile nel corso dei primi mesi dell'anno scolastico e in particolare entro la fine del mese di novembre.

Scuole superiori più scelte

Prima di tutto, affrontando l’argomento relativo alle tipologie di scuole superiori più scelte, è doveroso dire che sempre più studenti stanno scegliendo le scuole online grazie ai vantaggi che queste portano sia dal punto di vista dell’organizzazione che del risparmio. Potendo studiare tramite lezioni online non vi è obbligo di frequenza e lo studente può dunque ottimizzare il proprio tempo e organizzare al meglio le proprie giornate di studio riuscendo anche a portare avanti i propri hobby e gli sport che pratica.

Le lezioni possono essere registrate e fruite in ogni momento, oppure fruite in diretta permettendo allo studente di interagire con i compagni e i professori in maniera molto semplice. Allo stesso tempo, con la scuola online il risparmio è assicurato potendo evitare di doversi spostare ogni giorno per raggiungere in presenza l’istituto.

Fatta questa doverosa premessa, sia per ciò che riguarda le scuole superiori in presenza che online, vi sono alcuni indirizzi particolarmente popolari tra le scelte degli studenti e altri che negli ultimi anno hanno invece visto un certo calo. Di seguito vediamo gli indirizzi delle scuole superiori elencati a partire da quelli scelti dagli studenti con maggior frequenza, fino a quelli attualmente meno presi in considerazione:

  • Istituti tecnici di meccanica e meccatronica
  • Istituti professionali di grafica e comunicazione
  • Istituti tecnici turistici
  • Licei musicali e coreutici
  • Licei artistici
  • Licei linguistici
  • Licei delle scienze umane
  • Licei classici
  • Licei scientifici

La scelta della scuola superiore è un passo molto importante e tutte le diverse possibilità devono essere valutate con cura cercando di scegliere la soluzione migliore per lo studente. Questo deve avvenire sia da un punto di vista umano, considerando le capacità, le volontà e le attitudini del ragazzo; sia riflettendo sulle prospettive del futuro professionale o dei percorsi di studi a seguire.

 Cosa ha di speciale la maturità 2022 rispetto alle altre? Arriva dopo due anni di Covid e dopo la sperimentazione di un nuovo tipo di esami, svolti online e solo oralmente. Le proteste dei mesi scorsi, da parte di molti studenti, erano rivolte a mantenere anche per quest’anno la stessa modalità, ovvero niente esami scritti, ma solo tematiche orali, anche se stavolta svolte di presenza. Una sorta di ritrosia verso gli scritti, forse visti come più difficili. Adesso che mancano solo pochi mesi al gran finale, a che punto si è arrivati? Quali sono le notizie attendibili sulla maturità 2022 e sul suo svolgimento?

Requisiti per l’ammissione all’esame di Stato

Per essere ammessi all’esame, anche per il 2022, resta invariato il giudizio da parte degli insegnanti e il percorso dei quattro o cinque anni di liceo precedenti all’esame. Alcune valutazioni potranno essere cambiate, all’ultimo minuto, da prove in classe che riescano a risollevare la media.

Non saranno considerati valori per l’ammissione alla maturità né le prove Invalsi né i PCTO (alternanza scuola-lavoro). Validi invece i crediti scolastici maturati nel corso della carriera scolastica ed extra scolastica dello studente. Il nodo cruciale invece resta quello degli esami finali, in particolare delle prove scritte.

Come si svolgerà l’esame di maturità 2022

Le proteste non hanno avuto esito, perché il Ministero dell’Istruzione ha deciso che la maturità torna come un tempo: prove scritte e sessione orale. Quello che cambia è che le prove scritte saranno solo due, e non più tre come si era sperimentato prima un paio di anni fa. La prima prova sarà di italiano, un tema o un saggio che dimostri quanto lo studente sia padrone della prima lingua.

La seconda prova verterà sull’indirizzo di studio del liceo: lingue, matematica, arte, latino o greco e così via. Con un cambiamento interessante però: questa prova verrà decisa all’interno dell’istituto stesso, e non dalla sede ministeriale. Saranno tre le tracce disponibili per la seconda prova e ne verrà estratta a sorte una la mattina dell’esame stesso.

I voti di entrambe le prove si sommeranno al voto finale della sessione orale, che andrà a toccare le materie scolastiche ma anche l’esperienza maturata durante il PCTO. Un piccolo cambiamento viene apportato al punteggio. Non più 40 punti per il triennio finale e di 60 per le prove d’esame ma piuttosto 50 punti per le valutazioni del triennio e 50 per le prove di esame. Ogni scritto varrà 15 punti, l’orale 20.

Reazioni alla decisione sull’esame

Le reazioni alla decisione sull’esame sono state di protesta, da parte degli studenti ma anche da parte di un 35% di insegnanti. La maggioranza dei docenti però si dice sollevata del ritorno alle “vecchie abitudini”. In particolare per la prova di italiano. La nostra lingua sta vivendo un momento di declino, aggravato dall’uso sempre più diffuso di collegamenti online e di inglesismi. Dimostrare la propria “maturità linguistica” con un esame di italiano completo è importante per determinare quanto la scuola stia funzionando nel dare ai giovani una istruzione sicura per il futuro.

Stai cercando un'alternativa valida alla scuola tradizionale e ti domandi se sia meglio ricorrere all'home schooling o alla scuola online?

Pandemia e lookdown ci hanno permesso di scoprire nuovi modi di vivere, lavorare e persino di studiare. La scuola tradizionale è solo una delle tante possibilità che i nostri figli hanno a disposizione per apprendere le nozioni essenziali necessarie per ottenere un titolo di studio e formarsi un bagaglio culturale personale.

Già prima della pandemia, alcune persone prediligevano l'home schooling oppure la scuola online al posto delle lezioni in classe. Come metodi di apprendimento più flessibili, in grado di adattarsi alle esigenze specifiche del singolo studente. Ma qual è la differenza tra le due forme di studio non convenzionali? E qual è meglio scegliere?

Cos'è l'Home Schooling

Quando si parla di home schooling ci si riferisce a una forma di studio che si svolge in casa, sotto la supervisione dei genitori o, più in generale, dei parenti dell'alunno; alcune famiglie si affidano a degli insegnanti privati per alcune materie. L' home schooling si rivolge prevalentemente agli studenti della scuola dell'obbligo o della scuola secondaria, ma può essere esteso agli studenti universitari e a qualsiasi altro studente che decida di studiare privatamente e di sostenere gli esami finali al termine dell'anno scolastico o del proprio percorso di studio, come privatista.

Denominato in passato “istruzione parentale”, l'home schooling prevede che l'alunno venga ritirato da scuola, laddove vi fosse stato iscritto, e che i genitori o altro tutore si faccia garante della sua istruzione. Le lezioni possono essere svolte direttamente dal genitore o dal parente che si occupa dell'istruzione dello studente, oppure da tutor o insegnanti privati che si recano a casa o, in alternativa, svolgono lezioni online.

Differenze tra Home Schooling e Scuola Online

Sebbene anche chi sceglie l'home schooling possa far ricorso a lezioni online, questo metodo di studio non coincide con la Scuola Online. La Scuola Online è infatti una vera e propria scuola che prevede lezioni, personalizzate o di gruppo, nonché, in alcuni casi, verifiche e interrogazioni intermedie.

Quando l'alunno è iscritto a una scuola online, non si dovrà presentare all'esame di fine corso come privatista, ma sosterrà l'esame con la sua scuola.

A differenza della Home Schooling, le lezioni della Scuola Online vengono gestite e organizzate da insegnanti specializzati e preparati, non dissimili da quelli della scuola tradizionale in presenza, i quali si occuperanno di rispondere a tutti i dubbi degli allievi e di prepararli in modo non dissimile da quanto farebbero se lavorassero in presenza.

Perché preferire la scuola online

Nel caso in cui si volesse ritirare il figlio dalla scuola tradizionale, per permettergli di proseguire gli studi da casa, la scelta migliore sarebbe la Scuola Online.

La Home Schooling lascia infatti spazio all'incertezza della preparazione e potrebbero causare lacune e rendere più difficoltoso il superamento dell'esame finale.

Al contrario, seguendo le lezioni online, tu o tuo figlio ricevereste la stessa preparazione e lo stesso supporto che potreste ricevere a scuola, ma avendo la possibilità di studiare da casa, sfruttando una connessione internet e adattando lo studio ai vostri tempi.

Per maggiori informazioni, per avere un aiuto nella scelta della scuola che fa per te o un preventivo gratuito, contattaci!


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