Hotel di famiglia da portare avanti? Ecco quali studi sono consigliati

Quando si decide di investire professionalmente in un attività familiare impegnativa, come il settore ristorativo o alberghiero, non bastano le conoscenze acquisite attraverso gli insegnamenti dei membri già radicati nel settore. Questi sono sicuramente “pillole di saggezza” di cui far tesoro; ma è importante seguire un percorso di studio ad hoc che aiuti a crescere sia da punto di vista teorico che pratico. Ciò a maggior ragione se si intende assumere le redini dell’hotel di famiglia, dove oltre il senso di responsabilità – tipico di ciascun lavoro - vige quel valore affettivo che induce a impegnarsi ancora di più per preservare quella parte importante della propria vita.

Hotel di famiglia: l’importanza di conoscere una lingua straniera

Lavorare nel settore dell’ospitalità implica il confronto con persone di ogni provenienza e con abitudini differenti dalle nostre. Pertanto, è importante scegliere un percorso formativo che permetta di apprendere e di migliorare gradualmente la conoscenza di lingue straniere. Per poter lavorare nell’ambito “turistico” bisogna essere in grado di padroneggiare almeno 2 lingue. Senza ombra di dubbio, una di queste è quella inglese, la cui conoscenza deve essere portata almeno a un livello intermedio, siglato come B2. La seconda può essere un'altra lingua europea, come il francese, il tedesco o lo spagnolo, che serve anche tutto il Sudamerica. Ci sono poi le lingue “emergenti”, cinese e arabo, ma lì l’impegno richiesto è indubbiamente maggiore.

Percorso formativo: indirizzo di studio turistico - alberghiero

L’indirizzo di studio da privilegiare sia per quanto riguarda il diploma di scuola superiore che quello successivo universitario deve essere turistico-alberghiero, in quanto non solo permette di sviluppare le proprie abilità linguistiche, ma favorisce l’apprendimento delle discipline economiche necessarie per la gestione e per la contabilità aziendale.

L’ITSE, Istituto Tecnico Settore Economico con indirizzo Turismo, permette proprio di approfondire tutte queste diverse discipline. Una hotel è una impresa che ha diversi rami d’azienda, e bisogna avere una preparazione in diverse settori. Poi sicuramente si avranno collaboratori esperti, ma per essere amministratori è indispensabile avere capacità organizzative, amministrative e commerciali. Questo percorso formativo, a seconda delle mansioni che si intende ricoprire, si declina in un ampio ventaglio di specializzazioni. Ad esempio, comprende il ramo enogastronomico (per candidati chef, sommelier, restaurant manager, cameriere, etc.); oppure quello di ricevimento (dove figurano receptionist, hostess, portiere, front office manager, etc.) e ancora quello a indirizzo management per funzioni direzionali.

Hotel di famiglia: il principio dell’interculturalità

Abbracciare l’attività alberghiera di famiglia significa condividere gli stessi principi, primo fra tutti quello dell’interculturalità. Per lavorare in un hotel è importante essere libero da pregiudizi di qualsiasi natura. Bisogna avere la consapevolezza che la propria attività è un porto di mare, dove trovano accoglienza persone di ogni provenienza geografica, politica e religiosa. La parola chiave del lavoro è proprio “accoglienza”, e affinché ciascuno si senta come “ a casa” è importante dotare se stessi e il proprio team collaborativo di organizzazione e di metodicità, in grado di mischiarsi con quell’umanità che rende prezioso ogni momento.

Il conseguimento della licenza media corrisponde al titolo finale del percorso di studio che si svolge nella scuola secondaria di primo grado, detta comunemente scuola media inferiore. Oggi la totalità dei ragazzini a 13 o massimo 14 ha il diploma, ma può capitare che qualche adulto non sia riuscito a conseguirla da bambino, per questioni familiari o personali. Avere però il diploma è importante anche per poter accedere ad alcune mansioni e anche a concorsi pubblici. E dato che non è mai troppo tardi, ecco come poter recuperare il diploma di licenza media.

Licenza media: quali lavori si possono svolgere?

Come detto, è bene sottolineare che la licenza media è il primo requisito richiesto nei bandi di concorso pubblico. Basti pensare a quelli concernenti la pubblica amministrazione, indetti per coprire incarichi presso Asl territoriale, Inps, Comune o Regione. Talvolta, gli stessi enti tendono a pubblicare bandi per l’assunzione di specifiche categorie di lavoratori, come idraulico, falegname, elettricista, operatore ecologico, manutentore di spazi verdi pubblici e simili.

La licenza media è un elemento fondamentale anche per accedere ai concorsi militari, concernenti le forze armate e di polizia. La sua importanza non si limita soltanto all’ambito pubblico; è il biglietto d’ingresso anche per il settore lavorativo privato. Con il solo possesso di questo titolo è possibile lavorare in uno studio fotografico, oppure nel settore ristorativo, ancora è possibile apprendere l’arte del panificatore. Il diploma di scuola media inferiore apre le porte a chi vuole intraprendere la professione del consulente, o a chi investire su stesso diventando un piccolo imprenditore.

Licenza media per adulti

La prima cosa da sapere, è che non è necessario tornare fisicamente in classe. Esiste un percorso per adulti, cui si può accedere dopo i 16 anni, ovvero dopo aver superato l’età dell’obbligo scolastico. E’ possibile presentare un curriculum con le proprie competenze per ottenere dei crediti, come per esempio la conoscenza delle lingue straniere; di conseguenza il monte ore scolastico sarà ridotto.

Anche il percorso formativo può essere modulato, in base alle personali necessità; per esempio è possibile seguire il programma per la licenza media e il primo anno di superiori, se la necessità è recuperare anni scolastici persi, o se si vuole arrivare anche al diploma.

Come e dove studiare

Come già detto, non è necessario tornare fisicamente a scuola. Intanto, non si potrebbe seguire il programma della normale terza media, se si devono recuperare più anni e allo stesso tempo di hanno competenze di base diverse.

Poi spesso si tratta di persone adulte che hanno già lavoro e famiglia, e quindi devono ottimizzare i tempi. Ecco allora che la possibilità di studiare online facilita molto la situazione. Si avrà accesso non solo alle lezioni ma anche al materiale di studio, e un rapporto diretto con gli insegnanti per fugare dubbi ed essere seguiti nello studio.

Alla fine del corso ovviamente si dovrà sostenere l’esame di stato, passaggio indispensabile per avere il diploma. L’esame è lo stesso per tutti, in base alle indicazioni ministeriale: prova scritta di matematica e di italiano, e un colloquio con i docenti che hanno seguito lo studente nel suo percorso di studi.

Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte in tutta Italia; se regioni quali il Piemonte, la Basilicata, l'Abruzzo, la Lombardia, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto sono state le prime a sentir di nuovo suonare la campanella, lo scorso lunedì 12 settembre, la Sicilia e la Valle d'Aosta dovranno aspettare ancora una settimana.

Il ritorno a scuola è del resto un evento che desta un mix di emozioni diverse non solo negli studenti (che a partire da quest'anno potranno finalmente rivedere i propri amici e compagni senza l'obbligo di mascherina e di distanziamento), ma anche negli insegnanti, e soprattutto nei genitori.

La fatica del nuovo inizio

Proprio questi ultimi sono stati recentemente oggetto di studio da parte di GoStudent (piattaforma di apprendimento che prepara per gli esami e fornisce ripetizioni online) e Younite (un ente incentrato sull'istruzione e la formazione).
Da esso è emerso che il 50% dei genitori italiani si dichiarano totalmente incapaci di affrontare lo stress da rientro a scuola che attanaglia i loro figli, in particolare durante il passaggio da un ciclo di formazione ad un altro.

I cambiamenti generati dall'adolescenza, l'ansia di non essere all'altezza delle aspettative, la paura di non venire accettati dal gruppo sono solo alcuni dei motivi che generano negli studenti forti stati di ansia che, se non seguiti adeguatamente, possono nel tempo sfociare in depressione.

Per far fronte a questa situazione, molti genitori richiedono per i propri figli l’aiuto da parte di una figura esterna, come ad esempio un professore fidato oppure uno psicologo.
Ultimamente, però, una scelta che sta riscontrando sempre più successo presso le famiglie italiane è l’iscrizione a corsi di studio online, che possono essere frequentati comodamente dalla propria abitazione ma che permettono di ottenere, a fine percorso scolastico, gli stessi certificati - come ad esempio la licenza media, quella più in voga in questo ambito - delle scuole fisiche, frequentate in presenza.

Studiare in un ambiente protetto

La scuola online permette di ridurre notevolmente lo stress dello studente, che è libero di seguire le lezioni dove e quando più gli è comodo, ritornando anche un maggior numero di volte su argomenti che non ha ben compreso, senza il rischio di venir preso in giro dai compagni o di rallentare l'intera classe.

Non solo questo, però: un altro vantaggio non da poco del frequentare le lezioni online (attività che come abbiamo detto non implica il doversi recare fisicamente a scuola e non presenta alcun vincolo d'orario) è il maggior tempo libero a disposizione, che di conseguenza si traduce nella possibilità di gestire autonomamente i momenti da dedicare allo studio, intersecandoli al meglio con gli impegni della vita quotidiana e con le attività di svago o con gli allenamenti sportivi.

La scuola online sta dunque al passo di ogni studente, ed è la scelta ottimale per coloro che vivono l’anno scolastico in modo negativo, in quanto permette di evitare un deleterio accumulo di stress che può riflettersi negativamente sulla propria salute e sul rendimento.

Settembre è arrivato e con lui, come ogni anno, è ricominciata la scuola. Si ritorna “in presenza” e, per il momento, nulla lascia presagire un possibile ritorno alla didattica a distanza. Questo non significa però che la scuola abbia deciso di mettere i computer in cantina, anzi. Grazie alla Tecnica della scuola, una casa editrice fondata nel lontano 1949, quest’anno i nostri figli potranno beneficiare di un’opportunità che si potrebbe quasi definire senza precedenti.

Siamo onesti, quante volte avete sentito vostro figlio o vostra figlia parlare delle lezioni di educazione civica? Poche vero? Questo succede perché purtroppo i giovani vedono le dinamiche politiche e sociali spesso come qualcosa di estraneo, qualcosa da conoscere, ma di cui non si sentono ancora parte. Quest’anno però qualcosa di diverso ed estremamente interessante sta per pararsi sul loro cammino.

Che scopo hanno gli eventi online relativi all’educazione civica

Esiste infatti un’iniziativa senza scopi di lucro pensata su misura per i ragazzi della classe terza delle scuole secondarie di primo grado e per gli alunni delle secondarie di secondo grado, che consiste nell’affrontare temi importanti e attuali di educazione civica durante tutto il corso dell’anno scolastico con la partecipazione di figure specializzate. Tutto ciò è reso possibile da una serie di eventi formativi online: gli studenti potranno seguire incontri della durata di 2 o 3 ore con relatori di grande spessore, come Michele Ainis, il famoso costituzionalista, che aprirà la stagione già tra pochi giorni.

L’iniziativa si sviluppa in modo semplice e molto efficace: gli studenti parteciperanno agli incontri online, che saranno seguiti o preceduti da sessioni di lavoro in aula, con i propri docenti. Si avrà quindi la classica lezione frontale, accompagnata da laboratori e approcci didattici più moderni.

I vantaggi degli incontri da remoto

La didattica, come tutte le attività strettamente legate all’essere umano, è in continua evoluzione. Una volta leggevamo solo i libri presenti nella biblioteca di zona, oggi possiamo leggere anche l’ultima opera di uno scrittore irlandese di nicchia semplicemente scaricandola sul nostro e-book, senza che la natura della nostra azione sia minimamente alterata.

Il medesimo ragionamento si può applicare alla scuola, che si evolve, fortunatamente e che con i giusti tempi amplia la sua offerta tenendo ciò che di buono ci regala la tradizione e arricchendosi, per poter dare ai nostri figli ogni anno qualcosa in più.

L’opportunità di fare lezioni online è sempre più sfruttata. Significa una maggiore libertà di orari e di movimento, ma anche la possibilità di rivedere e riascoltare, e a volte di avere lezioni personali. Soprattutto per chi affronta liceo e università, studiare da remoto è un aiuto, soprattutto per chi rischia di lasciare gli studi per difficoltà logistiche o questioni di tempo.

Certo il rapporto personale è sempre importante, ma eventi e incontri online devono essere visti come un moltiplicatore di occasioni da non lasciarsi sfuggire.

La sfida è quella di integrare lo studio tradizione con le nuove metodologie, senza ritrarsi temendo ciò che è nuovo e diverso.

Tutti siamo consapevoli di quanto sia cambiata la scuola ai tempi del Covid. L’impossibilità delle lezioni in presenza ha portato un notevole incremento, per quanto riguarda la Didattica a Distanza e l’iscrizione alla scuola online. Difatti, principalmente in quest’ultimo anno, c’è stato un considerevole aumento degli iscritti alle scuole online.

Pensate che già prima del Covid gli istituti che proponevano dei percorsi formativi a distanza stavano ottenendo un importante successo. Ma in questi ultimi tempi hanno visto una crescita significativa di tale settore. Ciò non meraviglia assolutamente, se si pensa a quanto sia ancora alquanto rischioso frequentare in presenza la scuola tradizionale.

La scuola online è la soluzione migliore

Le scuole online sono tante e gli istituti migliori che sono certificati offrono ai propri iscritti determinate piattaforme di e-learning. Queste ultime sono particolarmente complete e includono delle video-lezioni, oltre ad approfondimenti di vario tipo e chat effettuate con i docenti.

In tal modo non si va assolutamente a penalizzare l’apprendimento, in quanto ogni alunno ha l’opportunità di poter ottimizzare i tempi, seguendo le proprie lezioni nei giorni e negli orari che predilige.

Quindi si può sostenere con certezza che attualmente la DAD rappresenta una metodologia che si è rivelata indispensabile. In più è ritenuta una vera e propria risorsa certamente preziosa, che ha permesso e tuttora consente a molteplici scolari di riuscire a raggiungere i propri obiettivi. Così da evitare il pericolo di rimanere indietro perdendo tempo, ma anche il rischio di ritrovarsi nuovamente in una scuola tradizionale dovendosi attenere a determinate restrizioni e al problema del caro libri.

I lati positivi della scuola online e chi la sceglie

Oggigiorno ci sono molte persone che preferiscono orientare la propria scelta verso le scuole online. Per merito di questa tipologia di scuola, ancor più da quando è iniziato il problema del Covid, si può tranquillamente proseguire il proprio percorso di studi evitando i limiti imposti negli istituti tradizionali. Ora come ora già questo costituisce un enorme vantaggio per tanti studenti, dopo aver subito le difficoltà correlate alle tante restrizioni stabilite per via della pandemia.

Infatti non sono previste lezioni in presenza in classe e ogni alunno ha la piena libertà, per quanto riguarda l’organizzazione del proprio tempo. Ciò ottenendo comunque un genere di formazione ad hoc. Considerate che le migliori scuole online mettono a completa disposizione degli scolari strumentazioni estremamente innovative.

Inoltre, lo studente deve disporre solo di un pc e di una connessione a internet, per poter così accedere senza problemi all’apposita piattaforma di e-learning. In tal modo potrà anche partecipare alle video-chiamate coi suoi professori. In aggiunta ha la possibilità di poter svolgere ulteriori importanti operazioni come, per esempio, scaricare degli approfondimenti utili per il programma di studi.

Per gli italiani non bastavano già le problematiche correlate alla scuola tradizionale per via della pandemia, come per esempio l’uso delle mascherine e l’assenza di tanti docenti no vax o comunque per via del Covid. Oltre al fatto che ultimamente si è aperta l’ennesima crisi causata dal caro-bollette di questi ultimi mesi.

Adesso, in più, si sta anche avvicinando l’istruzione dei propri figli, che purtroppo comporterà notevoli difficoltà economiche a tanti genitori. Difatti settembre è ormai vicino come anche l’inizio di un nuovo anno scolastico.

I vari costi da sostenere

Per i giovani studenti che inizieranno il primo anno di un liceo oppure di un istituto tecnico, per esempio nella regione lombarda, la somma approssimativa che si dovrà spendere per i testi scolastici, corrisponde a circa 500 euro che potrebbero però anche aumentare.

In base a ciò che è stato appurato dal Ministero dell’Istruzione, la spesa media per un alunno del primo anno della scuola superiore corrisponderà a 341 euro circa, senza includere i dizionari. Mentre al liceo tale cifra sale a 351 euro. In pratica si stabilisce una soglia precisa di spesa per ciascuna classe e per ogni indirizzo di studio.

Il dirigente scolastico ha il preciso compito di effettuare un controllo, affinché tali cifre non possano lievitare. Ciò tenendo presente che i consigli di classe possono andare a sforare soltanto del 10% la soglia.

Libri scolastici sempre più costosi

Un altro aspetto che non è assolutamente gradito dai genitori è quello riguardante l’aggiramento dei testi scolastici che si definiscono “solo consigliati”, ma in realtà poi risultano essere obbligatori. In tale settore sono incluse esclusivamente le opere di tipo monografico oppure quelle per approfondire.

Prendendo sempre come esempio la Lombardia, le cifre si aggirano tra i 357 euro per quanto concerne il liceo classico, fino a giungere ai 371 euro parlando invece del liceo scientifico. Però è importante tener presente che ci sono troppe classi in cui si va oltre la spesa consentita. Esattamente sono più di 4 mila euro.

Ciò in quanto i prezzi correlati ai testi scolastici aumentano sempre più, col trascorrere degli anni. Conseguentemente, anche per gli insegnanti non è affatto semplice riuscire a contenere i costi complessivi. Inoltre, in riferimento ai licei, va a gravare anche la spesa collegata ai dizionari di Latino e di Greco. Difatti si tratta precisamente di una spesa di ulteriori 80/100 euro aggiuntivi per ogni volume.

Per le scuole superiori tecniche e professionali, bisogna pensare anche all’acquisto del materiale scolastico. Così facendo, però, la cifra finale andrà ovviamente ad aumentare ulteriormente. Ecco perché poi si arriva con così tanta facilità alla somma di 500 euro.

Conclusione

Attualmente molte famiglie italiane devono affrontare quotidianamente problemi collegati all’aspetto economico. Tra l’altro il continuo aumentare dei prezzi nei supermercati oltre a quello delle bollette, di certo sta contribuendo ampiamente a procurare ancora più crisi in tanti nuclei familiari.

Quindi si può comprendere benissimo quanto pure il costo eccessivo che i genitori devono spendere per il materiale scolastico dei figli, possa incidere in maniera negativa sulla vita di tanti italiani. E che, allo stesso tempo, l’istruzione online possa invece essere ancor più incentivata dai costi minori da sostenere e dall’aiuto in più che viene fornito nella distribuzione di dispense e materiali gratuiti.

Per il nuovo anno scolastico 2022-2023 gli studenti ricominceranno a tornare nelle classi a partire dal 5 settembre 2022 ; a partire sarà la provincia di Bolzano, proseguendo poi con le date del 12, del 13, del 14, del 15 e del 19 settembre a seconda della regione di appartenenza. Quello che si prospetta è un anno scolastico di ripresa, dopo le mancanze dovute alle problematiche causate dall’andamento altalenante della pandemia. Dunque si spera che il nuovo anno scolastico possa riprendere in presenza e continuare così fino al termine. È vero anche che nessuno al momento può avere assoluta certezza di questo, e data la disorganizzazione dimostrata da molti istituti tradizionali nei tempi di pandemia, sono molti gli studenti che a settembre 2022 si prepareranno online.

Festività e vacanze calendario scolastico 2022-2023

Sperando in una ripresa quanto più normale della didattica, il calendario per il nuovo anno scolastico prevede vacanze natalizie a partire dal 23 o dal 24 dicembre 2022 (a seconda della regione) fino al 6 o al 7 gennaio 2023, per la gioia di molti studenti. Per ciò che riguarda invece le vacanze di Pasqua, queste ultime sono previste da giovedì 6 o da sabato 8 aprile a lunedì 10 o martedì 11 aprile 2023. In fine, in alcune regioni sono previste anche vacanze di Carnevale dal 20 al 26 febbraio variabili però a seconda della regione di appartenenza. A queste date devono poi essere aggiunti gli altri giorni festivi ed eventuali ponti in programma. L’anno scolastico si chiuderà poi dal 7 al 16 giugno 2023.

Recupero di 2 anni in uno con le scuole online

Come anticipato all’inizio, sono molti gli studenti che a settembre si prepareranno online per diversi motivi. Uno dei primi motivi riguarda la bocciatura, un avvenimento spiacevole che può portare lo studente ad abbattersi ancora di più e a non riuscire a raggiungere i propri obiettivi scolastici. Sono molti infatti gli studenti che hanno risentito molto delle lacune dell’istruzione tradizionale dovute a un’inadeguata organizzazione durante la pandemia, e che oggi si ritrovano dunque con una bocciatura sulle spalle.

Con una scuola online è possibile risolvere il problema con un programma personalizzato che permette di recuperare ben 2 anni scolastici in uno solo, ritornando dunque alla pari dei propri compagni superando l’esame di idoneità al termine dello studio. Un’ ottima opportunità che molti studenti a settembre coglieranno per non perdere anni scolastici e continuare il proprio percorso di studi senza ulteriori intoppi.

Scuola online per una formazione migliore

Un altro motivo per cui molti studenti per il prossimo anno scolastico sceglieranno scuole online risiede proprio nelle caratteristiche e nei vantaggi di queste ultime. Le scuole online permettono infatti di studiare comodamente a distanza con mezzi e tecnologie puntuali e innovative. Vengono offerte videolezioni, dispense, piattaforme dedicate e un supporto costante per portare avanti i propri studi in maniera efficiente, ottimizzando i propri tempi e riuscendo a portare avanti anche molte più attività. A differenza delle scuole tradizionali, non adeguatamente formate e attrezzate per affrontare la dad, con una scuola online la didattica a distanza è sinonimo di efficacia, attenzione e appagamento.

Sono molti gli studenti che ogni anno, per motivazioni variabili, si ritrovano con un rendimento scolastico basso tale da portarli alla bocciatura. Perdere così un anno di scuola e ritrovarsi a doverlo ripetere non fa piacere a nessuno, ecco perché è possibile trovare una soluzione anche quando sembra tutto perduto. Con la scuola online, infatti, è possibile recuperare 2 anni scolastici in uno solo, rimanendo alla pari dei propri compagni nonostante la bocciatura al proprio istituto scolastico. Scopriamo come.

Scuola online 2 anni in 1

Come già accennato, in caso di bocciatura è possibile affidarsi a una buona scuola online per recuperare ben 2 anni scolastici in uno solo. Questo è possibile perché il piano didattico dell’anno scolastico viene totalmente personalizzato al fine di permettere allo studente di prepararsi sulle materie di due anni scolastici e recuperare così l'anno perso. Il tutto comodamente a distanza, da casa propria, e con il giusto affiancamento per mettere in atto un metodo di studio efficace e produttivo.

Si tratta di un’enorme opportunità per tantissimi studenti: pensiamo anche solamente a tutti i ragazzi che si ritrovano a essere bocciati non potendo così svolgere il proprio esame di maturità accanto ai compagni e agli amici conosciuti nel corso degli anni. Questo può essere motivo di grande sconforto per gli studenti, ma grazie alla scuola online è possibile recuperare l’anno e poter così affrontare l’esame di Stato insieme ai propri compagni.

Come recuperare l’anno scolastico prima della quarta superiore

Prima di tutto è importante specificare che i classici istituti statali di scuola superiore hanno l’obbligo di seguire il programma ministeriale, e dunque non possono permettersi di accorpare i programmi di due anni in un solo anno scolastico. Le scuole online riconosciute dal MIUR, invece, offrono proprio questa opportunità, e nel caso in cui si venga bocciati prima del quarto anno di scuola superiore è perciò possibile studiare online con videolezioni e supporto costante, per recuperare le lacune pregresse e avanzare poi con il programma di studi dell'anno successivo.

Per fare un esempio concreto, laddove si venga bocciati al terzo anno di scuola superiore, con la scuola online, attraverso un programma personalizzato, è possibile portare avanti in un solo anno sia il programma del terzo che del quarto anno, per essere così ammessi al quinto anno di scuola superiore nell’anno scolastico successivo, al pari dei propri compagni. Ovviamente, per accedere alla classe successiva è necessario sostenere l’esame di idoneità.

Recuperare l’anno scolastico per avere accesso alla maturità

Nel caso in cui la bocciatura arrivi al termine del quarto anno di scuola superiore, invece di dover ripetere di nuovo l’anno, con la scuola online è possibile portare avanti un programma personalizzato per affrontare in un solo anno sia il quarto che il quinto anno di scuola superiore. Al termine, al posto del consueto esame di idoneità, si potrà accedere all’ esame di Stato insieme ai propri compagni. È comprensibile anche che l'impegno di dover affrontare gli ultimi due anni di scuola superiore nella metà del tempo possa spaventare, ma in realtà grazie alla totale personalizzazione dello studio, tale traguardo risulta fattibile e alla portata di tutti.

La maturità è un passaggio molto importante per ogni studente, un punto di arrivo e allo stesso tempo un punto di inizio per la creazione del proprio futuro. Affrontarla in maniera corretta è il primo passo affinché tutto vada secondo i piani, senza sorprese dell’ultimo minuto o crisi di panico che possono comprometterne il risultato. Il momento che crea maggiore tensione negli studenti è l’ esame orale, che generalmente avviene qualche giorno dopo il termine degli esami scritti. In questa fase è importante avere il giusto spirito e non lasciarsi sopraffare dalle emozioni.

Esame orale maturità 2022

Per ciò che riguarda i regolamenti del 2022 per l’esame orale di maturità, quest’anno al colloquio ogni studente si ritroverà davanti una commissione composta da sei commissari interni e un presidente della commissione esterno. È importante sapere questo perché molte volte l’idea di poter avere davanti a sé professori conosciuti e consapevoli di tutto il percorso dello studente negli anni di scuola superiore, può essere molto d’aiuto. Detto questo, l’esame orale consisterà in una prima parte dedicata all’analisi di un determinato materiale scelto dalla commissione stessa, ovvero un documento, un progetto, un problema, o un testo.

Poi, nel corso dell’esame, lo studente candidato deve riuscire a dimostrare di aver acquisito le dovute competenze in merito ai metodi e ai contenuti delle singole discipline del programma didattico dell’ultimo anno, rispondendo dunque alle domande che verranno proposte dalla commissione. Infine, lo studente sarà chiamato ad analizzare tramite elaborato multimediale o relazione, le diverse esperienze fatte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. Quest’anno in merito alla valutazione dell’esame orale, quest’ultimo potrà essere valutato fino a 25 punti.

Consigli per affrontare al meglio il colloquio orale

Dopo aver visto in cosa consiste per quest’anno il colloquio orale per l’esame di maturità, vediamo alcuni consigli per affrontarlo al meglio. Prima di tutto, il consiglio più importante e forse anche quello più scontato è cercare di arrivare davanti alla commissione quanto più preparati possibile, in termini di studio e competenze acquisite. Detto questo, è importante comprendere anche che nonostante l’ansia generata da questo tipo di esame, in realtà quest’ultimo non rappresenta il tutto o niente, o il momento fatidico in cui ci si gioca tutto il percorso scolastico.

L’esame orale è soltanto una verifica finale delle competenze acquisite, il cui risultato va a unirsi a quelli degli esami scritti e soprattutto al rendimento e ai crediti acquisiti durante gli anni scolastici. Questo colloquio andrebbe dunque visto come la possibilità di chiudere il proprio percorso di scuola superiore dimostrando di essere scresciuti, e di aver maturato non solo competenze didattiche ma anche, e soprattutto, metodi e atteggiamenti adatti ad affrontare ciò che verrà in seguito.

Proprio per questo, è importante (per quanto complicato) cercare di rilassarsi prima dell’esame, non lasciarsi sopraffare dalle emozioni del momento e continuare a pensare alle proprie capacità sempre in positivo. Davanti alla commissione non dimostratevi titubanti, cercate di essere sicuri di voi stessi e dei vostri progetti, e fate del vostro meglio. La vera vita inizierà fuori da quella scuola, e non sarà certo un esame di maturità a potervi fermare.

Ogni anno, al temine dell’ultimo anno di scuola superiore, migliaia di studenti si accingono ad affrontare il tanto temuto esame di maturità, un momento di passaggio molto importante che rappresenta la conclusione di un percorso e l’inizio di quello a seguire. Le regole in merito alle prove da affrontare cambiano ogni anno in base alle diverse direttive provenienti dal Ministero dell’Istruzione, per questo vogliamo proporvi nel dettaglio quello che sarà il funzionamento della prima prova esame di Stato 2022.

Prima prova esame di Stato: lo scritto

La prima prova dell’esame di maturità è una prova scritta di italiano, che per quest’anno verrà svolta in maniera abbastanza tradizionale con ben sette tipologie di tracce tra le quali lo studente dovrà scegliere quella più adatta in base alla propria preparazione e attitudine. Tali tracce saranno suddivise in due tracce di tipologia A, ovvero analisti del testo; tre tracce di tipologia B, ovvero testo argomentativo; e due tracce di tipologia C, ovvero tema di attualità. La prova quest’anno si svolgerà per tutti il 22 giugno, e consisterà appunto nella scelta di una delle tracce da elaborare poi come previsto, in un tempo massimo di 6 ore.

L’unico compagno di viaggio per la prova sarà il dizionario di italiano, unito (si spera) a una buona preparazione ortografica e le competenze necessarie alla creazione di un buon elaborato. Lo scopo principale di questa prova è verificare la padronanza dello studente in merito alla lingua italiana, per questo è fondamentale fare attenzione all’ortografia ed evitare errori di distrazione. Oltre ovviamente, a dover cercare di dimostrare per quanto possibile le proprie capacità espressive, logico-linguistiche, critiche e creative.

Scegliere la traccia della prima prova

Alla prima prova scritta dell’esame di maturità, il primo passaggio fondamentale è scegliere la traccia più adatta alle proprie capacità. Le tracce sull’analisi del testo vedranno un testo in prosa e uno di poesia: scegliendo uno di questi due si viene dunque chiamati alla comprensione, analisi, interpretazione e approfondimento del testo stesso. Lo studente in tal caso deve infatti produrre un riassunto del contenuto del testo, rispondere a precise domande in merito agli aspetti formali, stilistici e strutturali del testo, e scrivere una breve riflessione sul tema stesso della traccia scelta.

Le tracce sul testo argomentativo possono riguardare diversi ambiti: letterario, artistico, filosofico, storico, sociale, tecnologico, scientifico, o economico. Ogni traccia propone dunque un tema centrale accompagnato da un documento o un estratto testuale. Il candidato scegliendo una delle tracce proposte in merito al testo argomentativo deve dunque deve sviluppare un testo argomentativo incentrato su una propria tesi con esempi a supporto della propria opinione e allo stesso tempo delle antitesi da confutare.

Infine, le tracce in merito al tema di attualità vedono proposti argomenti vicini alle esperienze personali degli studenti. Viene dunque richiesto di scegliere la traccia in base al tema e produrre un elaborato critico riflettendo proprio sul tema proposto con l’aiuto degli stessi documenti proposti dal MIUR. Per questa tipologia di traccia è importante fare riferimento al proprio bagaglio culturale, alle competenze acquisite, alle informazioni personali che si possiedono e alle proprie esperienze in merito al tema trattato.

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