Prendere il diploma da adulti: ecco perché è una buona idea

Per molti ragazzi la scuola è il luogo in cui fanno amicizia, crescono come persona e affrontano lo studio cominciando a capire quale percorso vorranno intraprendere “da grandi”. Ma non per tutti è così. C’è chi da ragazzo la scuola la odia: il sentirsi costretto per ore in uno stesso luogo, doversi raffrontare con coetanei e adulti che non conosce e con cui non si riesce a instaurare un dialogo, vivere lo scombussolamento delle trasformazioni adolescenziali in un ambiente che non sembra capire. Così, appena può, scappa, senza neppure arrivare a prendere il diploma.

Una scelta che all’inizio si vive come una liberazione, ma che a lungo termine può portare qualche limitazione nella propria quotidianità. Non avere un diploma riduce le opportunità nel mondo del lavoro: un curriculum che non riporti un diploma viene scartato fin troppi facilmente, si resta fra le ultime opzioni quando c’è in discussione una promozione e non si ha accesso ad alcuni bandi pubblici.

Se anche tu ti trovi in questa situazione, la buona notizia è che nessuna decisione è irrevocabile e nella vita c’è sempre tempo per tutto, anche per prendere il diploma da adulti. Oggi poi la scuola online ti permette di studiare dove e quando vuoi, inserendo lo studio fra lavoro e impegni familiari.

Resta un dubbio: vale davvero la pena di fare questo sforzo e prendere il diploma da adulti? Assolutamente sì e ti spieghiamo perché.

1.     Hai una diversa maturità

Quando eri adolescente la sola idea di aprire un libro ti faceva venire mal di testa e quindi oggi temi di non avere la forza di restare concentrato. In realtà quello è solo un retaggio del passato, perché ormai non sei più un ragazzino e hai un’altra maturità. Chi già ha un lavoro e magari una famiglia è sicuramente in grado di organizzare il proprio tempo e i propri impegni fino a ottenere il risultato desiderato. Quindi dimentica il passato e vai a conquistare il tuo futuro.

2.     I vantaggi della scuola online

Per fortuna oggi l’espressione “tornare sui banchi di scuola” è solo metaforica e nessuno si aspetta che una persona adulta si sieda in mezzo a degli adolescenti aspettando la campanella di inizio lezione. Nel 2024 il diploma lo si può prendere sfruttando le nuove tecnologie, ovvero grazie alla scuola online. Le lezioni sono registrare e si possono seguire dove e quando si vuole; poi ci si rapporta con i docenti per dubbi, approfondimenti e ovviamente le dovute verifiche sul percorso di apprendimento. A  parte l’esame di Stato, che si deve fare in un plesso scolastico, per tutto il resto non ci si deve neppure muovere di casa.

3.     Hai diritto a migliorare a tua carriera

Non ottenere il diploma non ha solo conseguenze pratiche ma a volte anche psicologiche: in una società in cui oltre l’80% degli studenti finisce le scuole superiori ci si può sentire in difetto senza “il pezzo di carta”. Un diploma permette di avere una specializzazione e un titolo da spendere nel mondo del lavoro, cui aggiungere tutte le competenze e le esperienze personali sviluppate negli anni.

Confrontarsi con il mondo del lavoro non è sempre facile ma se si capisce cosa serve e cosa è richiesto le cose cominciano a cambiare. Per esempio conoscere quali sono i diplomi più richiesti, ovvero di quali posizioni le aziende hanno maggiormente bisogno, è sicuramente un modo per partire con il piede giusto.

Questo è un ragionamento importante da fare quando un ragazzino deve scegliere e scuole superiori ma vale anche per gli adulti. Chi non ha finito le scuole superiori, per i motivi più diversi, o chi è insoddisfatto della scelta fatta da adolescente e vuole iniziare un novo percorso, può rivolgersi alle scuole online e prendere il diploma studiando da remoto. Una opportunità da non lasciarsi sfuggire, che può fare la differenza nella propria carriera.

La domanda a questo punto è: quale scuola scegliere? In aiuto arriva il rapporto dal titolo “La domanda di lavoro delle imprese”, realizzato dall’ente pubblico Unioncamere (Unione delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura) e Anpa (Agenzia nazionale Politiche attive del lavoro), che fa una fotografia delle occupazioni più richieste dal mondo del lavoro. E’ così che si scopre che le imprese guardano con attenzione coloro che hanno preso il diploma in amministrazione, Finanza e Marketing.

Cosa si studia in una scuola tecnica a indirizzo economico

La scuola superiore oggi chiamata “Amministrazione, Finanza e marketing” nasce sulle ceneri di quella che un tempo si conosceva come Ragioneria, rimodernata sul nuovo mondo in cui l’informatica e le nuove tecnologie la fanno da padrone.

Vale quindi la pena di capire quali materie si affrontano in questo percorso scolastico. Arrivati al diploma gli  studenti hanno assimilato, in campo economico, i principi della  normativa civilistica e fiscale, le basi dei processi aziendali, l’utilizzo dei prodotti assicurativo-finanziari e i concetti dell’economia sociale. A fianco di questo c’è la conoscenza dei fondamenti degli strumenti di marketing e dell’informatica, entrambi settori indispensabili nella gestione e nella crescita di una azienda. Completano il quadro la conoscenza di due lingue straniere, di cui una è ovviamente l’inglese.

Il diploma online

Come già accennato, la possibilità di seguire questo ciclo scolastico non è riservata solo ai ragazzi che hanno concluso l’esame di terza media. Anche coloro che i passato hanno lasciato la scuola o che vogliono rimodernare il loro bagaglio didattico possono decidere di iscriversi ad Amministrazione Finanza e marketing tramite le scuole online. Le lezioni sono registrate e si può avere accesso ad esse da qualsiasi device e in qualsiasi momento; questo significa poter inserire lo studio all’interno dei propri impegni professionali e familiari.

Certo serve costanza e determinazione, ma non si sarà soli nel processo: anche da remoto, si ha sempre la possibilità di restare in contatto con i docenti per approfondire dubbi e per preparare verifiche ed esami.

Sbocchi professionali

Con questo diploma è possibile trovare lavoro presso studi di commercialisti ma anche in studi di avvocati o notai. Oppure si può fare carriera in istituti bancari o imprese assicurative. Per chi invece desidera andare all’Università, le facoltà più in linea sono Economia o Comunicazione.

L’anno accademico 2024-2025 ha segnato una nota positiva per quanto riguarda le iscrizioni agli istituti tecnici. Anche se si tratta di un aumento appena appena accennato, visto che parliamo del passaggio dal 30,90% al 31,66%, è un aumento che per alcuni è comunque da segnalare alla luce del fatto che è stata una percentuale in calo per tutti gli anni precedenti. Dal boom degli anni Novanta, che segnavano un 45%, siamo ben distanti, ma è comunque un risultato positivo perché è già da tempo che si parla di migliorare la qualità didattica di questi istituti e l’aumento delle iscrizioni è sicuramente un segnale di fiducia.

Perché uno studente dopo il conseguimento della licenza media dovrebbe oggi scegliere di iscriversi ad un istituto tecnico?

Frequentare un istituto tecnico può essere una scelta vantaggiosa per gli studenti che desiderano acquisire competenze pratiche e tecniche specifiche in vista di una carriera in settori professionali particolari. Ecco alcuni motivi per cui scegliere un istituto tecnico:

  1. Formazione pratica: Gli istituti tecnici offrono una formazione pratica e hands-on, spesso combinando lezioni teoriche con laboratori e stage. Questo permette agli studenti di acquisire esperienza diretta e competenze applicate.
  2. Specializzazione: Gli istituti tecnici offrono oggi un’ampia varietà di indirizzi di studio, come meccanica, informatica, elettronica, agraria, turismo e molti altri. Gli studenti possono specializzarsi in un settore specifico in base ai loro interessi e aspirazioni professionali.
  3. Sbocchi lavorativi: Gli istituti tecnici preparano gli studenti per il mondo del lavoro, fornendo competenze richieste dalle aziende nei settori pertinenti. Questo può facilitare l'ingresso degli studenti nel mercato del lavoro dopo il conseguimento del diploma.
  4. Stage e tirocini: Molti istituti tecnici collaborano con aziende e organizzazioni locali per offrire opportunità di stage e tirocini agli studenti. Queste esperienze possono aiutare gli studenti a sviluppare le loro conoscenze professionali e a mettere in pratica le competenze acquisite.
  5. Competenze trasversali: Oltre alle competenze tecniche, gli istituti tecnici forniscono anche competenze trasversali come la risoluzione dei problemi, il lavoro di squadra, la comunicazione e la gestione del tempo, che sono utili in qualsiasi percorso professionale.
  6. Possibilità di proseguire gli studi: Dopo il diploma, gli studenti possono scegliere di continuare gli studi universitari in campi correlati (o anche no) o di intraprendere corsi di formazione professionale avanzata.
  7. Adattabilità: Le competenze acquisite negli istituti tecnici sono spesso aggiornate alle esigenze del mercato del lavoro, rendendo gli studenti più adattabili e pronti ad affrontare le sfide del settore scelto.
  8. Apprendimento integrato con il mondo del lavoro: Gli istituti tecnici spesso collaborano con le imprese per allineare i programmi di studio alle esigenze del settore, offrendo agli studenti una formazione aggiornata.

Istituti tecnici online: ancora meglio

Scegliere un istituto tecnico può essere una buona opzione per gli studenti che hanno un interesse specifico per un settore tecnico o professionale e che desiderano acquisire competenze pratiche per avviare una carriera in quel campo quanto prima. Per certi versi possiamo dire che si tratta di una soluzione intermedia fra i licei e gli istituti professionali. Come per quasi tutti gli altri indirizzi di studio di scuola superiore, è possibile conseguire un diploma di istituto tecnico anche online, senza dovere quindi sottostare all’obbligo di frequenza.

I vantaggi di frequentare gli istituti tecnici online, quindi, si sommano a quelli di fare questa scuola a distanza, da casa propria, secondo le proprie necessità e tempistiche.

Il cambio di istituto tecnico o professionale a settembre può essere un processo più complesso rispetto all'iscrizione standard, poiché avviene durante l'anno scolastico. Tuttavia, in alcuni casi può essere possibile, soprattutto se l'istituto di destinazione ha ancora posti disponibili e il percorso di studi dello studente è compatibile con il nuovo istituto.

Cambio di scuola standard: l’iter

Ecco alcune cose da considerare e i passaggi da seguire per effettuare un cambio di istituto:

  • 1. Contatta l'istituto di destinazione: Inizia contattando l'istituto tecnico o professionale a cui desideri trasferirti. Verifica se ci sono posti disponibili nel corso e nell'indirizzo di studio che desideri frequentare.
  • 2. Confronta i programmi di studio: Verifica se il programma di studi dell'istituto di destinazione è compatibile con quello dell'istituto di provenienza. Se ci sono differenze significative, potresti dover sostenere esami integrativi o recuperare alcune materie.
  • 3. Informa l'istituto di provenienza: Comunica all'istituto che stai frequentando la tua intenzione di trasferirti. Potrebbero essere necessari documenti specifici o autorizzazioni da richiedere.
  • 4. Documentazione necessaria: Potrebbero essere richiesti i seguenti documenti per il trasferimento:
    • Certificato di frequenza o pagella aggiornata dall'istituto di provenienza.
    • Domanda di trasferimento compilata.
    • Documento d'identità e codice fiscale dello studente e del genitore/tutore legale (se lo studente è minorenne).
  • 5. Valutazione delle competenze: L'istituto di destinazione potrebbe richiedere una valutazione delle competenze per verificare il livello di preparazione dello studente e stabilire se sono necessari esami integrativi.
  • 6. Scadenze e tempistiche: Assicurati di rispettare le scadenze e le tempistiche stabilite dall'istituto di destinazione per il trasferimento. Potrebbe essere necessario presentare la domanda entro una certa data.
  • 7. Supporto scolastico: Il cambio di istituto spesso comporta difficoltà accademiche, valuta di chiedere supporto dove viene fornito e se c’è la disponibilità per aiutarti a recuperare eventuali lacune.

Il cambio di scuola più facile e senza complicazioni? La scuola online

Accorgersi che la scuola che si è iniziato a frequentare non è la strada giusta per sé, può accadere e non c’è nulla di grave. Anzi, è un bene e un vantaggio poter fare il cambio scuola in modo da coltivare i propri sogni e le proprie aspirazioni. La verità però è che non è sempre facilissimo e quanto elencato sopra fa capire che a volte molte difficoltà sono anche burocratiche, quantomeno nel sistema scolastico tradizionale. È per questo motivo che tantissimi studenti che scelgono di intraprendere un percorso formativo differente, dopo essersi ben informati, preferiscono optare per la scuola online. L’iscrizione alla scuola on line non ha tempi prestabiliti e marmorei, in generale, perché la scuola si adatta alle tempistiche dello studente. Se prima degli esami ci sono diversi mesi ovviamente sarà più facile restare entro i tempi stabiliti, altrimenti si dovrà magari aspettare un’altra sessione di esami. Niente paura però perché nelle scuole online è anche possibile fare due anni (o più) in uno soltanto, recuperando così il tempo perso.

Questo non significa che parliamo di una scuola più facile, ovviamente, ma che la didattica si adatta alle necessità degli studenti. Dove lo studente assimila rapidamente l’insegnamento, si procede velocemente, lì dove ha delle difficoltà, invece, si va con calma in modo che egli possa comprendere. I tempi sono più rapidi anche perché vengono tagliati tutti i tempi “morti” dovuti agli spostamenti per la frequenza, i cambi di docente, di aula e tutto quanto può comportare la frequenza di una scuola tradizionale.

La tecnologia oggi ci offre numerosi vantaggi, compreso quello di prendere il diploma studiando da casa e gestendo gli orari in base alle diverse necessità. Per questo la scuola online si sta diffondendo sempre di più, permettendo di completare le scuole superiori a coloro che non possono seguire le lezioni al mattino perché lavorano, oppure sono sportivi professionisti o ancora hanno situazioni di salute o familiari che non permettono di assentarsi ogni giorno da casa.

Grazie a una connessione internet e  un pc si può studiare dalla propria camera, non resta che scegliere la scuola online presso cui iscriversi. Ma come sapere se è valida? Ecco i principali aspetti di cui tenere conto

Il riconoscimento del MIUR

La prima cosa da verificare è che la scuola sia riconosciuta dal MIUR; questo significa che il diploma che otterrete è legalmente valido e quindi vi permetterà di avere accesso all’università o di partecipare a concorsi pubblici. Qualsiasi scuola online abbia ottenuto questo riconoscimento, e quindi paragonabile alle normali scuole private paritarie, non avrà alcuna difficoltà a segnalare la cosa fin dall’home page del suo sito; anzi avrà tutto l’interesse a inserirlo in modo ben evidenziato e a ripeterlo più volte. Diversamente, se faticata a trovare traccia di tale dicitura, meglio drizzare le antenne. Provate a scrivere o a telefonare in segreteria chiedendo esplicitamente che vi venga fornita – per iscritto e non solo a voce – la documentazione che accerti l’accreditamento al Ministero. Se vi sembra che tergiversino, meglio optare per un altro istituto.

L’esame presso scuole riconosciute

Quando si sceglie di studiare online si fa tutto da pc, dal seguire le lezioni fino alle verifiche e alle interrogazioni, con una sola importante eccezione: gli esami. Tutti gli esami previsti per passare alla classe superiore, compreso ovviamente quello di Stato ovvero il cosiddetto esame di maturità, devono svolgersi presso plessi scolastici riconosciuti. Possono essere scuole pubbliche o scuole private paritarie, l’importante è che siano sede di una scuola che possa rilasciare diplomi legalmente validi. Potete chiedere informazioni in merito alla scuola online che state valutando sin dall’inizio, per capire in quali sedi  si svolgeranno gli esami; avrete così la conferma che si tratti di scuole riconosciute e potrete capire se c’è una sede che vi sia comoda da raggiungere.

Il budget

Ovviamente le scuole online hanno un costo, essendo a tutti gli effetti una scuola provata. Naturalmente calcolare la spesa è sempre importante, ma come sempre quando si valutano dei preventivi bisogna fare attenzione a prezzi troppo bassi. Certo si può incappare in una buona offerta o in qualche sconto, ma fate in modo che il prezzo non abbia un peso eccessivo nella scelta. Un buon modo potrebbe essere quello di chiedere le stesse informazioni a scuole diverse, decidere quale vi convince di più e solo dopo paragonare il costo; in questo modo saprete davvero cosa volete e poi potrete decidere se rientra nel vostro budget. Dopotutto si sta parlando della vostra istruzione, quindi ciò che conta prima di tutto è la qualità del servizio che vi viene offerto.

Sveglia alle 7, autobus alle 7.30 e pronti i  aula per la prima campanella che suona alle 8. Quante persone hanno vissuto questo scenario per anni? La stragrande maggioranza, ma c’è anche chi deve fare delle scelte diverse quando decide di ottenere un diploma. E’ il caso di coloro che vengono chiamati “studenti lavoratori”, ragazzi che scelgono di entrare presto nel mondo del lavoro ma vogliono comunque avere un diploma. Oppure anche chi è qualcosa in più di un ragazzo, magari ha già famiglia e non ha potuto o voluto finire le scuole superiori contemporaneamente ai propri coetanei; col tempo però ha valutato di prendere quel famoso “pezzo di carta” che permette di migliorare il proprio curriculum, accedere a concorsi pubblici o anche al percorso universitario.

Come fare? Certo non si può pensare di tornare in classe ogni mattina insieme a dei ragazzini, anche perché non sarebbe possibile far coincidere un simile impegno con il lavoro. Un tempo l’unica opzione erano le scuole serali, ma le nuove tecnologie hanno rivoluzionato ogni aspetto della nostra via e permettono anche di studiare e ottenere un diploma di scuola superiore online. Vediamo quali sono le differenze fra le due tipologie di scuola e quale scegliere in base alle proprie esigenze.

Studiare la sera: l’impegno quotidiano

Nei decenni passati le scuole serali sono state di supporto per quei ragazzi che avevano la necessità di cominciare a lavorare subito dopo la terza media, anche per aiutare la famiglia, ma che comunque desideravano studiare. Oggi sono frequentate principalmente da chi, per motivi personali o di famiglia, non ha potuto concludere le superiori a 19 anni ma ha deciso in un secondo momento di ottenere un diploma.

L’impostazione è piuttosto semplice. Invece che andare in aula al mattino, lo si fa di sera; solitamente le lezioni iniziano nel tardo, per evitare di finire quando è quasi notte Bisogna considerare che la frequenza è di circa 23 – 25 ore settimanali, ovvero almeno 4 ore al giorno dal lunedì al venerdì. Il vantaggio principale è quello di avere una classe (solitamente poco numerosa) e un rapporto diretto in presenza con i professori; sull’altro piatto della bilancia però bisogna tenere conto della fatica di un simile impegno. Significa avere l’intera giornata occupata oltre alle ore di lavoro, dovendo rinunciare a impegni personali e vedendo poco la famiglia. E’ vero che gli insegnanti non chiedono lavoro a casa, data la difficoltà, ma comunque resta davvero poco tempo per studiare e prepararsi per esami e verifiche.

Connessione e pc: l’elasticità della scola online

La perplessità prima di chi si approccia per la prima volta all’idea della scuola online è il fatto di essere “soli”, ovvero di non avere una classe e un insegnante di fronte a sé, ma la realtà è diversa. Il rapporto con i docenti è costante tramite la piattaforma, per chiedere chiarimenti, e in cambio si ha una totale libertà di gestione del proprio tempo. Si studia quando si vuole, da casa proprio o nella pausa pranzo. In questo modo gestire la scuola è più semplice e l’unica cosa che si richiede è la costanza nello studio, ma sicuramente chi ha un tale obiettivo è pronto a impegnarsi per ottenerlo.

Perdere un anno di scuola quando si è ragazzi non è certo un dramma. Può comportare qualche difficoltà emotiva all’inizio, però una bocciatura non è certo un marchio indelebile. O almeno, questo è quello che dovrebbe accadere. Purtroppo ci sono situazioni più difficili, nelle quali il ragazzo non ha il giusto supporto, così ripetere un anno di scuola diventa, invece che un fatto comune della vita, un evento ingigantito da una errata percezione che può portare conseguenze a lungo termine.

Così alla bocciatura si aggiungo sfiducia e perdita di autostima, fino a un rapporto conflittuale con docenti, coetanei e familiari. Il rischio è quello di abbandonare la scuola. Altre volte non è la scuola il problema, ma la vita che può farsi difficile già negli anni dell’adolescenza; per questioni familiari o di salute un ragazzo si trova a mettere lo studio all’ultimo posto, finendo per perdere uno o più anni scolastici.

La buona notizia è che a tutto c’è rimedio, anche a distanza di tempo. Anche da adulti si ha la possibilità di recuperare gli anni scolastici persi, arrivando a ottenere il diploma che può aiutare nel lavoro o permette di accedere all’università.

Quale età per recuperare gli anni scolastici

Come accennato, c’è sempre tempo per portare a termine il percorso scolastico, quindi si può tornare sui banchi di scuola – metaforicamente – anche in età adulta, senza alcun limite. Ma può accadere che sia un ragazzo ad aver necessità di rimettersi in pari e anche questo è possibile. Chi non ha ancora compiuto 18 anni e ha a licenza media può recuperare gli anni persi, fare un esame da privatista e poi rientrare nella scuola pubblica, magari per fare l’ultimo ano e quindi la maturità insieme al resto dei compagni. Chi ha compiuto già 19 anni può anche fare l’esame di Stato da privatista, se lo desidera, senza rientrare nel percorso normale.

Quanti anni si possono fare contemporaneamente?

Per velocizzare il percorso è possibile recuperare più anni scolastici contemporaneamente. Generalmente si studiano 2 o 3 anni in 1, ma in certi casi è possibile arrivare fino a 4 in uno; l’unico requisito necessario è aver già compiuto 23 anni. In sostanza, se una persona non ha fatto le scuole superiori e vuole ottenere il diploma in età adulta, potrà metterci anche solo due anni.

Non è però possibile, con questa strada, l’avanzamento precoce, ovvero superare i propri coetanei. La legge infatti dice che è possibile recuperare un numero di anni pari a “quelli che sono trascorsi dalla licenza media. Per fare un esempio concreto, un ragazzo di 17 anni potrà recuperare al massimo 3 anni.

Cosa fare nel concreto

Teoricamente è anche possibile studiare in completa autonomia e poi presentarsi in un plesso scolastico per sostenere gli esami, ma è un percorso complesso, soprattutto per chi già lavora. L’ideale è affidarsi a una scuola privata legalmente riconosciuta che seguirà lo studente nel proprio percorso personale. Non si tratta di tornare in classe ogni mattina, anzi oggi le offerte di studio online sono moltissime. In questo modo lo studio sarà inserito nella propria vita quotidiana, rispettando gli impegni personali. Certo ci sarà bisogno di impegno e costanza, ma come visto si può raggiungere l’obiettivo in tempi relativamente brevi.

Tecnicamente si chiama “percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento”, in breve PCTO, ma a tutti viene più semplice definirla “alternanza scuola lavoro”. Si tratta di un meccanismo con cui si vuole aiutare le scuole a preparare in modo più puntuale gli studenti per il mondo del lavoro, riducendo quel gap che spesso si nota fra preparazione teorica  e mansioni pratiche. In sintesi si tratta di un breve stage che ogni studente deve – è un obbligo – compiere in una attività, provando con mano cosa significa mettersi al lavoro.

Sono esperienze formative che possono essere molto interessanti e che danno un assaggio agli studenti di quello che è il reale mondo degli adulti. Un primo passo per cominciare, almeno da un punto di vista mentale, a uscire dalla dimensione relativamente protetta della scuola. Per chi sta per affrontare l’esperienza, ecco qualche spunto su come si svolge in concreto.

Come scegliere la struttura

L’alternanza scuola lavoro può essere svolta in aziende, ditte, imprese, studi professionali. C’è però anche la possibilità di fare pratica anche presso enti o associazioni. Ma come scegliere dove fare il proprio stage? Ovviamente si parte dagli studi che si stanno facendo, quindi scegliendo una attività che operi in un settore in linea con le proprie materie di indirizzo. Lo studente è invitato a proporre lui stesso l’esperienza di alternanza scuola lavoro che desidera fare, sottoponendo il proprio progetto al tutor scolastico, che approverà o meno l’idea. Coloro invece che hanno le idee meno chiare e faticano a muoversi in autonomia, saranno supportati direttamente dalle scuole, che hanno già a disposizione un elenco di imprese disponibili proprio per questo programma. In questo modo si troverà l’abbinamento giusto per ogni alunno.

Anche sul luogo di lavoro lo studente avrà un tutor esterno, che lo introdurrà nell’ambiente, gli farà un breve corso di formazione sia sulle norme di sicurezza che sullo svolgimento delle mansioni, e sarà a sua disposizione per tutto il periodo per qualsiasi difficoltà o problematica.

Quante ore bisogna fare?

Le ore necessarie per poter adempiere correttamente all’alternanza scuola lavoro dipendono dal tipo di scuola che si frequenta. Per i licei è previsto un totale di 90 ore, che sale a 150 ore per gli istituti tecnici e a 210 per le scuole professionali.

Negli ultimi anni si è consolidata l’abitudine di raggruppare e ore in periodi di 3 o 4 settimane nel mese di giugno, al termine dell’anno scolastico, alla fine della classe terza o quarta. In questo modo gli studenti dell’ultimo anno, già impegnati con la maturità, non hanno altri pensieri.

Questa però è solo una consuetudine; la legge non indica nulla di particolare rispetto al modo in cui le ore devono essere suddivise. Anzi, dice esplicitamente di sommare tutte le ore di alternanza scuola lavoro che ogni ragazzo compie nel corso del triennio. E’ quindi possibile suddividere il monte ore nel corso di due o tre anni, sempre però al di fuori del tempo scuola, quindi nei pomeriggi, nei fine settimana o anche durante le vacanze estive. Inoltre, viene consigliato alle scuole di tenere conto anche delle esperienze lavorative che gli studenti possano eventualmente fare all’estero.

Studiare a casa propria senza dover mettere la sveglia per essere alle 8 del mattino di fronte al professore che interroga: embra un sogno per molti studenti, che magari fantasticano sullo studio da remoto proprio per questi motivi.

Se è così attenzione: l’e-learning è molto più di un modo per stare nella propria camera e, soprattutto, non è una passeggiata. La scelta di una scuola superiore online deve essere fatta con consapevolezza, valutando i pro e i contro in base alle proprie esigenze personali e familiari, sempre con un occhio rivolto al futuro.

Visitando il sito scuolaonline.com è possibile avere tutte le informazioni in merito al modello di studio, agli indirizzi scolastici e alle iscrizioni.

A chi conviene lo studio da remoto

A chi conviene studiare online? La prima categoria di persone interessate comprende quanti, per una serie di motivi, non hanno potuto concludere il percorso scolastico nei tempi comunemente previsti. A volte si tratta di motivi di salute, altri di impedimenti familiari. Ci sono poi coloro che, nel difficile periodo dell’adolescenza, hanno sofferto la vita scolastica, scontrandosi con bullismo o ansia sociale; si tratta di episodi da non sottovalutare che possono comprensibilmente portare all’abbandono scolastico dopo il periodo dell’obbligo di istruzione (che oggi in Italia termina a 16 anni).

In questo gruppo rientrano anche coloro che, da ragazzi, avevano coscientemente deciso di non prendere un diploma per entrare prima nel mondo del lavoro ma, col tempo, hanno cambiato idea. Una volta adulti vogliono ampliare le opportunità di carriera con titoli di studio diversi magari arrivando anche alla laurea.

Infine, la scuola online è una occasione anche per i ragazzi, quelli che avrebbero l’età giusta per sedersi sui banchi di scuola ma optano per soluzioni alternative. Come già accennato, può essere un difficile rapporto con l’ambiente scolastico a spingere a scegliere di studiare online, ma a questo motivo se nepossono affiancare altri meno negativi. I giovani impegnati in carriere sportive o artistiche, per esempio, troveranno grande vantaggio dal poter gestire in autonomia il tempo da dedicare allo studio senza  l’obbligo d presenza quotidiana. Oppure anche coloro che vivono in famiglie che viaggiano spesso per motivi di lavoro o personali si troveranno meglio a seguire le lezioni tramite i loro device che dover inseguire un andamento di classe reso difficile da molte assenze.

Caratteristiche personali

Avere accesso alle lezioni registrate ed essere in contatto con gli insegnanti non rappresentano garanzia di successo dello studio, esattamente come possedere la tessera della palestra e indossare la tuta non sono elementi sufficienti a garantire una buona forma fisica. Quello che fa la differenza è la costanza e l’impegno della singola persona.

Al momento di scegliere di frequentare una scuola online, quindi, bisogna mettere su un piatto della bilancia la maggiore libertà ed elasticità, sull’altro la propria motivazione e capacità di disciplina. Arrivare al diploma non è uno sprint ma una maratona, quindi richiede continuità nel percorso anche quando l’obiettivo finale sembra lontano.

Se sorgono dubbi sul metodo da seguire, meglio chiedere un colloquio con una scuola online che, grazie all’esperienza maturata per avere preparato migliaia di studenti, saprà suggerire l’attitudine migliore con cui vivere  questa esperienza.

Ci sono date da segnare in agenda con mesi di anticipo, anche se è praticamente impossibile dimenticarsene. Per il 2024 una di queste è il 19 giugno, quando alle 8.30 circa mezzo milione di studenti si siederà sui banchi di scuola per sostenere la prima prova dell’esame di Stato, quello che viene chiamato maturità.

Se con il passare dei mesi l’agitazione salirà sicuramente, almeno per il momento si ha la consolazione di sapere già quali saranno le prove da affrontare, dato che il Ministero ha reso note le materie oggetto della seconda prova, diverse per ogni indirizzo scolastico.

Alcune decisioni non hanno reso gli studenti felici, ma ormai il dado è tratto e l’unica cosa che si può fare e colmare le eventuali lacune per arrivati preparati al meglio quando si entrerà in classe.  Tutti i candidati infatti devono sostenere l’esame in un plesso scolastico, anche coloro che hanno scelto di frequentare le superiori da casa o si sono preparati da privatisti alle scuole online. In questo caso specifico è necessaria la presenza.

Greco, matematica, terza lingua

Quindi quali sono le materie su cui verterà la seconda prova? Al liceo classico è uscito lo “spauracchio” di tutti gli studenti: la versione di greco. Forse per qualcuno un incubo, ma d’altro canto si tratta anche della materia che più caratterizza il tipo di scuola. Stesso discorso per gli studenti del liceo scientifico, per i quali la seconda prova scritta sarà matematica. Anche al linguistico c’è chi trema: è saltata fuori la prova sulla terza lingua, che per molti significa il tedesco.

Forse più tranquilli si sentono coloro che frequentano il liceo delle Scienze umane, visto che come seconda prova è uscita la materia che dà il nome al liceo stesso; per lo stesso liceo con opzione economico sociale la seconda prova sarà Diritto ed Economia politica. Al liceo artistico ci sarà la prova di Discipline progettuali, diversa in base ai singoli indirizzi, mentre per il liceo musicale e coreutico prove tecniche: Teoria analisi e composizione per il primo, Tecniche della danza per il secondo.

Gli istituti tecnici

Sempre materie legate all’indirizzo scolastico, come è ovvio che sia, per gli istituti tecnici. Ci sarà Economia Aziendale per Amministrazione, Finanza e Marketing ed Economia aziendale e Geopolitica per l’indirizzo Relazioni internazionali per il marketing. Chi studia Turismo si confronterà con Discipline turistiche e aziendali, mentre gli ex geometri che oggi frequentano Costruzioni, Ambiente e Territorio affronteranno  Topografia. Per Informatica e Telecomunicazioni gli alunni saranno esaminati su Sistemi e reti, per Grafica e comunicazione su Progettazione multimediale, e infine per l’Istituto agrario indirizzo argomento sarà Trasformazione dei prodotti.

Maturità 2024 online: dove si fa l’esame?

Come già accennato, chi ha optato per una scuola online dovrà sostenere l’esame di maturità in presenza, condizione imprescindibile affinché il diploma abbia valore legale. Sarà  la scuola stessa a indicare la sede in cui si svolgerà l’esame, sicuramente all’interno di una scuola statale, scelta fra quelle più vicine al domicilio dello studente. Giorni e orari sono gli stessi per tutti.

Per maggiori informazioni, per avere un aiuto nella scelta della scuola che fa per te o un preventivo gratuito, contattaci!


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